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Nuovi fondi per l’imprenditoria femminile da Lazio Innova

11 Set, 2019

Scheda agevolazione

Lazio Innova pubblica la nuova edizione del bando, con una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione di euro, e risorse specifiche per i Comuni delle Aree di crisi complessa del Lazio.

Possono partecipare al bando le imprese femminili, le libere professioniste, e le donne che vogliono avviare una nuova attività.

L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto compreso fra il 50% e l’80% del costo del progetto, per un massimo di € 32.000.

Sono ammesse spese per investimenti materiali e immateriali, canoni per servizi in modalità“software as a service”, consulenze specialistiche, e costi del personale a forfait.

Da donna, imprenditrice e consulente non posso non fare il tifo per i bandi e le agevolazioni che finanziano i progetti dedicati all’imprenditoria femminile, soprattutto se riguardano la mia regione, il Lazio, dove vivo e lavoro e dove ogni giorno mi confronto con realtà differenti, piccole e grandi, in tanti settori ed in attività innovative quanto tradizionali.

D’altronde, risalgono proprio allo scorso 8 marzo i dati dellOsservatorio di Unioncamere sull’imprenditoria femminile al 31/12/2018, che mostrano come il numero di imprese femminili continui a crescere senza sosta: alla fine del 2018 le imprese femminili sono risultate oltre un milione e 337mila, ovvero circa 6.000 in più rispetto al 2017.

Ed è proprio il Lazio la regione con la più alta crescita di imprese femminili: quasi 1.900 in più rispetto all’anno precedente, per un totale di 145.156 imprese.

E chissà che il merito di questo record non sia dovuto anche, in parte, alle precedenti edizioni del bando della Regione Lazio Innovazione Sostantivo Femminile!

Questa agevolazione infatti è rivolta esclusivamente ai progetti presentati da imprese femminili, libere professioniste, società tra professionisti (anzi… professioniste) e aspiranti imprenditrici.

Cosa prevede Innovazione Sostantivo Femminile 2019?

Questa nuova edizione del bando assegna ai progetti di innovazione femminile un contributo a fondo perduto compreso fra il 50% e l’80% del costo del progetto, per un massimo di € 32.000. La dotazione finanziaria complessiva è di 1 milione di euro, con risorse specifiche (anche dette riserve) per i Comuni delle Aree di crisi complessa del Lazio.

La parola chiave di questa agevolazione è Innovazione o meglio, Innovazione al femminile.

Sì, ma precisamente per fare cosa?

Bando Innovazione Sostanitvo Femminile 2019 Lazio Innova

Nuova edizione 2019 del Bando Innovazione Sostanitvo Femminile di Lazio Innova: tutte le novità.

 

Innanzitutto, non è un bando che finanzia iniziative tradizionali, questo dobbiamo dirlo. Se il tuo obiettivo è quello di aprire un’attività classica come un negozio di parrucchiere, un centro estetico, un ristorante o un bar, è meglio indirizzarsi su altri strumenti di credito agevolato come il bando Fondo Futuro, il microcredito o la sezione femminile del Fondo di Garanzia.

L’innovazione a cui fa riferimento il bando, che utilizza risorse POR-FESR 2014-2020, deve riferirsi a soluzioni ICT – in coerenza con la “Smart Specialization Strategy (S3)” regionale – quali:

  • Innovazione e miglioramento di efficienza dei processi produttivi all’interno dell’azienda, in particolare attraverso l’introduzione di tecnologie digitali;
  • Innovazione e ampliamento della gamma di prodotti e/o servizi;
  • Innovazione guidata dal design e dalla creatività;
  • Innovazione organizzativa e manageriale;
  • Innovazione di marketing e comunicazione, con particolare riferimento all’introduzione di strategie e strumenti di marketing digitale;
  • Eco-innovazione, ovvero miglioramento delle performance ambientali aziendali;
  • Safety-innovazione, ovvero miglioramento dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e di responsabilità sociale dell’impresa, inclusa l’introduzione di tecnologie avanzate funzionali all’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

Di conseguenza i Progetti devono prevedere una o più fra le seguenti Tipologie di Interventi:

  1. tecnologie digitali e/o soluzioni tecnologiche consolidate che permettono di elaborare, memorizzare/archiviare dati, anche in modalità multilingua, utilizzando risorse hardware/software distribuite o virtualizzate in rete in un’architettura di cloud computing, quali ad esempio: realtà aumentata, wearable wireless devices e body area network, text e data mining, micro-nano elettronica, IoT (Internet of Things), piattaforme di erogazione servizi, internet e web 2.0, social media, eCommerce, eSupply Chain, GIS (Geographic Information System), new media, editoria digitale, piattaforme per la condivisione e il riuso di contenuti, sistemi di tracciabilità per l’autenticazione di prodotti e l’ottimizzazione di processi logistici;
  2. processi e sistemi di automazione industriale per il miglioramento della qualità del processo produttivo e dei prodotti (ad esempio macchine a controllo numerico), anche in termini di sicurezza e sostenibilità (riduzione impatto ambientale, riduzione utilizzo risorse, quali ad esempio energia e acqua);
  3. processi e sistemi produttivi flessibili, quali sistemi robotizzati “intelligenti”, interfacce evolute uomo-macchina, sistemi di programmazione e pianificazione intelligente dei compiti, in particolare per il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi;
  4. processi e sistemi di fabbricazione digitale, inclusa l’adozione di tecnologie digitali avanzate a supporto dei processi produttivi (ad esempio stampa 3D, prototipazione rapida, ecc.).

Quali spese sono ammesse?

Più in particolare, le saranno ammissibili diverse categorie di costi:

  • i Costi di Progetto da rendicontare: per un importo non inferiore a € 15.000;
  • i Costi del Personale a forfait (ai sensi dell’art. 68 bis, p. 1, del Reg UE 1303/2013): in misura pari al 10% dei Costi di Progetto da rendicontare;
  • i Costi indiretti a forfait: in misura pari al 5% dei Costi di Progetto da rendicontare.

La somma di tali costi rappresenta l’importo complessivo del Progetto sul quale si calcola il contributo.

Tra i Costi di Progetto, sono ammesse spese per:

  1. Investimenti materiali: acquisto di attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno;
  2. Investimenti immateriali: acquisto di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali;
  3. Canoni per servizi in modalità “software as a service”, acquisizione di servizi erogati in modalità cloud computing e saas (Software as a service) nonché di system integration applicativa e connettività dedicata;
  4. Consulenze specialistiche correlate all’Intervento: acquisizione di servizi finalizzati all’adozione di tecnologie ICT. Tali Spese non potranno superare il 20% del totale delle sopracitate voci di spesa a), b) e c).

I Costi del Personale a forfait riguardano il personale impegnato nel progetto, considerando anche il tempo dedicato da personale non dipendente, dalla titolare stessa o dalla libera professionista.

Riassumiamo un momento. Se il mio progetto prevede costi per € 30.000, potrò calcolare Costi del Personale (a forfait) per € 3.000 e Costi Indiretti (sempre a forfait) per € 1.500. Di conseguenza potrò richiedere un contributo dal 50% all’80% di € 34.500, perché questo è il costo complessivo del progetto.

Non male, eh?

Tieni presente, però, che sono previsti dei limiti: i progetti devono prevedere Costi di Progetto da rendicontare di almeno € 15.000. In caso di Progetti con Costi da rendicontare superiori a € 40.000, il contributo sarà comunque calcolato entro l’importo massimo di € 40.000.

Come si accede al bando?

Al bando si accede tramite valutazione a graduatoria. E’ necessario calcolare il punteggio che definirà l’ordine di accesso alla fase istruttoria vera e propria, durante la quale si stabilirà se i progetti sono idonei rispetto ai parametri di coerenza con le finalità dell’Avviso e di congruità e pertinenza delle Spese presentate (per ottenere il contributo è necessario risultare idonei per entrambe i criteri).

Questo punteggio si calcola in base ad alcune caratteristiche dell’azienda, ma una delle voci dipende dalla percentuale di contributo richiesta: meno si richiede, più alto sarà il punteggio relativo a quella voce e, di conseguenza, il punteggio totale.

Ma vediamoli tutti, questi criteri.

  • Percentuale contributo richiesto (max 30 punti). Vengono privilegiate le richieste caratterizzate da un maggior impegno finanziario da parte del richiedente
  • Imprese di più recente avviamento (max 25 punti). Privilegia le imprese di più recente avviamento La penalizzazione massima spetta alle imprese costituite prima del 1° luglio 1994  Per le imprese costituende sono previsti 5 punti.
  • Numero occupati (max 20 punti). Privilegia le imprese con maggior numero di occupati, salvaguardando i livelli di occupazione. Da 5 occupati in poi, si ottengono comunque 20 punti.
  • Livello di Formazione dei soci donne di riferimento (max 10 punti). Viene premiato il livello formativo più elevato, secondo quanto previsto dalla classificazione ISCED, da parte delle socie donne.
  • Impresa giovanile (premialità di 10 punti). Privilegia le imprese con elevata componente giovanile nell’assetto societario
  • Certificazioni ambientali (premialità di 3 punti). Bonus per le imprese che si sono dotate di specifiche certificazioni ambientali
  • Rating di legalità (premialità di 2 punti). Bonus per le imprese che si sono dotate del rating di legalità.

Non devi farti scoraggiare da questi punteggi. Il calcolo è più facile di quanto non sembri e, del resto, se sei una donna sei abituata a non arrenderti alla prima difficoltà.

Quindi, coraggio! Che tu sia, un’ imprenditrice o una libera professionista, se hai un progetto fortemente innovativo, è arrivato il tuo momento.

Da quando è possibile presentare domanda?

Il bando è aperto dall’11 settembre al 12 novembre, quindi non c’è tempo da perdere, inizia subito a lavorare alla redazione del tuo progetto!

Se hai ancora dubbi o hai bisogno di un aiuto professionale per la redazione di una documentazione vincente, contattaci subito.

Saremo lieti di aiutarti! Nel frattempo…

Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

 

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