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Fondo Centrale di Garanzia per PMI e liberi professionisti

Scheda agevolazione

Il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI è uno strumento volto a favorire l’accesso alle fonti finanziarie, tramite la concessione di una garanzia pubblica.

Possono beneficiare dell’agevolazione le PMI, i liberi professionisti e i Consorzi.

Qualsiasi tipologia di operazione finanziaria, purché direttamente finalizzata all’attività d’impresa.

La garanzia può coprire fino all’80% del finanziamento.

Il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico con la Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a), ed è operativo dal 2000.

Il suo scopo principale è quello di favorire l’accesso alle fonti finanziarie da parte delle piccole e medie imprese, tramite la concessione di una garanzia pubblica che si affianca, e spesso si sostituisce, alle garanzie reali fornite dalle imprese.

Come si accede al Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese

Fondo Centrale di Garanzia per le PMI – tutto quello che devi sapere

 

Con il Fondo Centrale di Garanzia, l’Unione Europea e lo Stato Italiano affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario, perché non dispongono di sufficienti garanzie.

La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento.

L’impresa che si rivolge all’istituto bancario convenzionato chiedendo ed ottenendo l’intervento del Fondo di Garanzia, non dovrà fornire ulteriori garanzie, come fidejussioni o polizze assicurative, sulla quota garantita dal fondo stesso.

Chi può partecipare al Fondo Centrale di Garanzia per le PMI?

  • Piccole e medie imprese, anche in forma cooperativa, comprese le imprese artigiane, operanti sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane;
  • Liberi professionisti, iscritti agli ordini professionali o aderenti ad associazioni professionali iscritte all’apposito elenco del Ministero dello Sviluppo Economico;
  • Consorzi e società consortili di servizi alle PMI, e le società consortili miste (legge 317/91), economicamente e finanziariamente sani. Le società consortili miste devono rientrare nei parametri previsti per le PMI.

Quali sono le iniziative finanziabili? 

Qualsiasi tipologia di operazione finanziaria, purché direttamente finalizzata all’attività d’impresa:

  • di durata non inferiore a 36 mesi;
  • di anticipazione dei crediti verso la P.A.;
  • sul capitale di rischio;
  • di consolidamento delle passività a breve termine su stessa banca o gruppo bancario, di qualsiasi durata;
  • a favore delle piccole imprese che ricadono nell’indotto di grandi imprese in amministrazione straordinaria, di durata non inferiore a 5 anni;
  • altre operazioni finanziarie.

I vantaggi del Fondo di Garanzia

Il Fondo di garanzia può portare benefici per tutti i soggetti coinvolti nell’operazione finanziaria. Ovviamente, porta dei vantaggi alle imprese che, avendo lo Stato che fa da garante, riescono ad ottenere più facilmente il finanziamento.

Allo stesso tempo, beneficiano dell’operazione anche le banche che concederanno credito senza sopportare il rischio d’insolvenza: nel peggiore dei casi, la banca potrà rivalersi sul Fondo o nei confronti dello Stato.

Le sezioni speciali del Fondo

Nel corso degli anni sono state attivate diverse sezioni speciali del Fondo, sia in base alla regione in cui si svolge l’attività, che in base alla tipologia di impresa o al settore in cui opera.

Nel primo gruppo, ad esempio, ricadono le sezioni speciali per le seguenti regioni:

  • Veneto
  • Lazio
  • Campania
  • Calabria
  • Sicilia
  • Friuli Venezia Giulia

Inoltre, è attiva la riserva per le regioni del Mezzogiorno – PON IC.

Per quanto riguarda la tipologia di imprese, possiamo certamente citare la sezione speciale per le imprese femminili, che abbiamo trattato in un altro articolo dedicato alle agevolazioni per l’imprenditoria femminile.

Altre due sezioni di questo tipo sono quella per l’editoria, e quella per l’autotrasporto, che al momento non sono ancora attive.

Altre sezioni interessanti sono quella per il microcredito, due sezioni per due diverse forme di controgaranzia, e quella per Resto al Sud, attivata lo scorso anno per l’apertura del bando.

Come si può presentare la domanda?

L’impresa, o il libero professionista, non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo Centrale di Garanzia.

Deve rivolgersi ad una banca convenzionata per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda.

Se vuoi sapere di più su quest’agevolazione, leggi i nostri approfondimenti su:

 

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