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Fondo Centrale di Garanzia per PMI e liberi professionisti

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Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento attivo dal 2000, con cui lo Stato cerca di favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca, o sostituisce, alle garanzie reali portate dalle imprese.

Indice

Novità Misure per il sostegno della liquidità alle imprese italiane

Il Fondo Centrale di  per PMI è uno strumento istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico con la Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a), ed è operativo dal 2000.

Il suo scopo principale è quello di favorire l’accesso alle fonti finanziarie da parte delle piccole e medie imprese, tramite la concessione di una garanzia pubblica che si affianca, e spesso si sostituisce, alle garanzie reali fornite dalle imprese.

Con il Fondo Centrale di Garanzia, l’ e lo Stato Italiano affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario, perché non dispongono di sufficienti garanzie.

La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste per ottenere un .

Il DL “Liquidità”, convertito con Legge 40/2020, ha modificato le modalità operative del Fondo di garanzia semplificando le procedure, aumentando le coperture e ampliando la platea dei beneficiari.

Le misure emergenziali in deroga alla disciplina ordinaria del Fondo Centrale di Garanzia per Pmi saranno valide fino al 30 giugno 2022.

Nel dettaglio si tratta in particolare dei provvedimenti previsti dai decreti-legge “Liquidità” dell’8 aprile 2020, “Agosto” del 4 agosto 2020 n. 104 “Energia” del 1° marzo 2022 n. 17.

Per tutte le operazioni presentate/completate dal 24 giugno 2022 e deliberate dal 1° luglio fino al 31 dicembre 2022, si applicheranno le disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2022

  • importo massimo garantito per singola impresa beneficiaria pari a 5 milioni di euro
  • definizione della fascia di valutazione dell’impresa beneficiaria attraverso l’applicazione modello di valutazione del Fondo sia con i dati economico-finanziari che con i dati andamentali
  • ammissibilità delle imprese beneficiarie rientranti nella fascia 5 del modello di valutazione.

Per quanto riguarda le percentuali di copertura nel secondo semestre del 2022 saranno le seguenti: Garanzia diretta dell’80% e riassicurazione all’80% su garanzia dei confidi non superiore all’80% del finanziamento

  • per operazioni finanziarie a fronte di investimento
  • per operazioni di liquidità in favore delle imprese nelle fasce 3, 4 e 5 del modello di valutazione

Garanzia diretta e riassicurazione al 60% per operazioni di liquidità in favore delle imprese nelle fasce 1 e 2 del modello di valutazione. Nel caso della riassicurazione la suddetta percentuale rappresenta il valore massimo che può assumere il prodotto tra la copertura offerta dal Fondo e quella offerta dal soggetto garante che, comunque, non può superare l’80% del finanziamento.    

Chi può partecipare al Fondo Centrale di Garanzia per PMI?

Possono essere garantite dal Fondo Centrale di Garanzia per Pmi le imprese di micro, piccole o medie dimensioni (PMI), iscritte al Registro delle Imprese, e i professionisti. Il DL Liquidità ha disposto anche l’ammissibilità , limitatamente ai finanziamenti fino a 30 mila euro, di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, di soggetti che esercitano alcune delle attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative e di Enti non commerciali, compresi gli Enti del terzo settore e gli Enti religiosi civilmente riconosciuti.

Il DL “liquidità” ha inoltre stabilito che, ai fini dell’ammissibilità alla garanzia, non venga effettuata alcuna valutazione del merito di credito del soggetto beneficiario finale da parte del Gestore del Fondo. Per le operazioni fino a 30mila euro è prevista l’approvazione automatica da parte del Fondo: i soggetti richiedenti (banche, confidi ecc.) possono pertanto erogare i finanziamenti anche prima della delibera della garanzia.

Quali sono le iniziative finanziabili?

I requisiti per l’accesso al Fondo di garanzia Temporary Framework

In base alla circolare del soggetto gestore del Fondo Centrale di Garanzia per Pmi, le operazioni finanziarie devono rispettare i seguenti requisiti:

  • durata dell’operazione finanziaria non superiore a 96 mesi (8 anni)
  • importo dell’operazione finanziaria, sommato all’importo totale delle altre eventuali operazioni finanziarie agevolate ai sensi delle sezioni 2.2 e 2.3 del Temporary Crisis Framework, non può essere superiore, alternativamente:
    al 15% dell’importo medio dei ricavi delle vendite e delle prestazioni degli ultimi tre esercizi conclusi, come risultanti da bilanci depositati in CCIAA o come da dichiarazioni dei redditi trasmesse all’Agenzia delle Entrate. Se il soggetto beneficiario finale è di nuova costituzione e non dispone di tre bilanci chiusi e approvati, l’importo massimo è calcolato sulla base del fatturato medio delle annualità disponibili al momento della richiesta dell’agevolazione, come risultanti da bilanci depositati in CCIAA o come da dichiarazioni dei redditi trasmesse all’Agenzia delle Entrate. Se il soggetto beneficiario finale è di nuova costituzione e non dispone di dati contabili relativi ad un periodo completo di 12 mesi, il massimale è definito sulla base della proiezione su 12 mesi dei ricavi registrati nel minor intervallo temporale;
    al 50% dei costi sostenuti per l’energia (a titolo esemplificativo: le spese per l’acquisto di energia elettrica, gas, carburanti, ecc.) nei 12 mesi precedenti alla sottoscrizione della richiesta di agevolazione. Se il soggetto beneficiario finale è di nuova costituzione e non dispone di dati contabili relativi ad un periodo completo di 12 mesi, il massimale sarà definito sulla base della proiezione su 12 mesi dei costi per l’energia sostenuti nel minor intervallo temporale;
    al fabbisogno di liquidità del soggetto beneficiario finale nei successivi 12 mesi, nel caso di PMI, e nei successivi 6 mesi, nel caso di imprese diverse dalle PMI con numero di dipendenti non superiore a 499, qualora il soggetto beneficiario abbia registrato interruzioni nelle catene di approvvigionamento, ovvero abbia registrato forti incrementi nei prezzi dell’energia, delle materie prime e/o semilavorati per effetto del conflitto, ovvero abbia subito un forte calo di fatturato poiché molto esposto in quei mercati, abbia pagamenti in sospeso dalla Russia o dall’Ucraina, ovvero abbia registrato un aumento dei costi per la sicurezza informatica. Si specifica, inoltre, che tale fabbisogno di liquidità non deve essere stato coperto dalle misure di aiuto previste dal quadro temporaneo per gli aiuti di Stato introdotto a seguito della pandemia di COVID-19.

Per queste tipologie di operazioni l’importo massimo garantito per singola impresa beneficiaria è pari a 5 milioni di euro e le percentuali di copertura della garanzia sono:

  • 80% in favore delle tipologie di soggetto beneficiario finale e di operazione finanziaria per le quali non si applica il modello di valutazione del Fondo (start up, start-up innovative e incubatori certificati, microcredito, importo ridotto). Con riferimento alle richieste di riassicurazione, la copertura del Fondo è concessa nella misura dell’80% in favore dei soggetti garanti a condizione che la garanzia rilasciata da quest’ultimo non sia superiore all’80%;
  • 80% in favore di operazioni finanziarie a fronte di investimento. Con riferimento alle richieste di riassicurazione, la copertura del Fondo è concessa nella misura dell’80% in favore dei soggetti garanti a condizione che la garanzia rilasciata da quest’ultimo non sia superiore all’80%;
  • 80% in favore di operazioni finanziarie concesse, per esigenze diverse dal sostegno alla realizzazione di investimenti, in favore delle imprese beneficiarie rientranti nelle fasce 3, 4 e 5 del modello di valutazione. Con riferimento alle richieste di riassicurazione, la copertura del Fondo è concessa nella misura dell’80% in favore dei soggetti garanti a condizione che la garanzia rilasciata da quest’ultimo non sia superiore all’80%;
  • 60% in favore di operazioni finanziarie concesse, per esigenze diverse dal sostegno alla realizzazione di investimenti, in favore delle imprese beneficiarie rientranti nelle fasce 1 e 2 del modello di valutazione. Con riferimento alle richieste di riassicurazione, la misura massima del 60% rappresenta il valore massimo che può assumere il prodotto tra la copertura offerta dal Fondo e quella offerta dal soggetto garante.

Per le richieste di riassicurazione/controgaranzia devono essere rispettate inoltre le ulteriori seguenti condizioni:

  • le commissioni applicate al soggetto beneficiario finale possono essere destinate alla copertura del rischio di credito solo per la quota non riassicurata dal Fondo;
  • La data di perfezionamento dell’operazione finanziaria deve essere successiva alla data di ammissione all’intervento del Fondo;
  • Il soggetto richiedente, in sede di compilazione della domanda, deve indicare nella sezione “trasparenza”, il vantaggio riconosciuto al soggetto beneficiario finale, in termini di minor importo delle commissioni di garanzia applicate, per effetto dell’ammissione all’intervento del Fondo;
  • Il soggetto richiedente, a seguito dell’ammissione all’intervento del Fondo, dovrà necessariamente comunicare al Gestore, entro il termine di 3 mesi dalla delibera di ammissione all’intervento stesso, il vantaggio riconosciuto al soggetto beneficiario finale, in termini di minor importo delle commissioni di garanzia applicate, per effetto dell’ammissione all’intervento del Fondo (confermando o meno quanto indicato nella domanda di ammissione).
    •  

I vantaggi del Fondo di Garanzia

Il Fondo Centrale di Garanzia per Pmi può portare benefici per tutti i soggetti coinvolti nell’operazione finanziaria. Ovviamente, porta dei vantaggi alle imprese che, avendo lo Stato che fa da garante, riescono ad ottenere più facilmente il finanziamento.

Allo stesso tempo, beneficiano dell’operazione anche le banche che concederanno credito senza sopportare il rischio d’insolvenza: nel peggiore dei casi, la banca potrà rivalersi sul Fondo o nei confronti dello Stato.

Le sezioni speciali del Fondo

Nel corso degli anni sono state attivate diverse sezioni speciali del Fondo, sia in base alla regione in cui si svolge l’attività, che in base alla tipologia di impresa o al settore in cui opera.

Nel primo gruppo, ad esempio, ricadono le sezioni speciali per le seguenti regioni:

  • Veneto
  • Lazio
  • Campania
  • Calabria
  • Sicilia
  • Friuli Venezia Giulia

Inoltre, è attiva la riserva per le regioni del Mezzogiorno – PON IC.

Per quanto riguarda la tipologia di imprese, possiamo certamente citare la sezione speciale per le imprese femminili, che abbiamo trattato in un altro articolo dedicato alle agevolazioni per l’imprenditoria femminile.

Altre due sezioni di questo tipo sono quella per l’editoria, e quella per l’autotrasporto, che al momento non sono ancora attive.

Altre sezioni interessanti sono quella per il microcredito, due sezioni per due diverse forme di controgaranzia, e quella per Resto al Sud, attivata lo scorso anno per l’apertura del bando.

Come si può presentare la domanda?

L’impresa, o il libero professionista, non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo Centrale di Garanzia per Pmi.

Deve rivolgersi ad una banca convenzionata per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda.

Se vuoi sapere di più su quest’agevolazione, leggi i nostri approfondimenti su:

Ti piacerebbe sapere se la tua impresa è realmente ammissibile a partecipare a questo o ad altri bandi?

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