Seleziona una pagina

Scheda agevolazione

Il Fondo, di natura rotativa, ha una dotazione finanziaria di 310 milioni di euro, ed ha la finalità di sostenere interventi che possano garantire il raggiungimento dei target nazionali di efficienza energetica.

Possono accedere al Fondo quasi tutte le imprese (in forma singola o associata/aggregata), le ESCo (Energy Service Company) e anche le Pubbliche Amministrazioni.

E’ previsto un finanziamento agevolato che può arrivare a coprire fino al 70% dei costi agevolabili, per un importo compreso fra 250.000 euro e 4 milioni di euro.

Inoltre sono previste garanzie a copertura dell’80% dei finanziamenti, per importi da 150.000 a 2,5 milioni di euro.

Le imprese possono finanziare progetti di investimento che riguardino:

  • il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi;
  • la riqualificazione energetica degli edifici;
  • l’installazione o il potenziamento di impianti per il teleriscaldamento e il teleraffrescamento.

Grazie al Fondo Nazionale Efficienza Energetica, è possibile ottenere finanziamenti agevolati e garanzie per investimenti di efficientamento energetico su immobili, impianti e processi produttivi.

Il Fondo, di natura rotativa, ha infatti la finalità di sostenere interventi che possano garantire il raggiungimento dei target nazionali di efficienza energetica, riuscendo a mobilitare, proprio grazie a tale strumento, maggiori risorse private in questo settore.

A questo scopo, con i suoi 310 milioni di dotazione finanziaria al 2020, si prevede che il Fondo possa mobilitare un volume di investimenti di oltre 1.7 miliardi di euro, grazie al quale generare un utilizzo più razionale dell’energia e una riduzione delle emissioni climalteranti.

Chi può partecipare al bando nazionale e come funziona

Possono accedere al Fondo quasi tutte le imprese (in forma singola o associata/aggregata), le ESCo (Energy Service Company) e anche le Pubbliche Amministrazioni. Per tutte le imprese, tra gli altri requisiti, è necessario che siano costituite da almeno 2 anni e iscritte al Registro delle Imprese.

Sono previste esclusioni solo per i settori della pesca e dell’acquacoltura, della produzione primaria dei prodotti agricoli o della loro trasformazione e commercializzazione, e per alcuni casi specifici.

Il Fondo permetterà una riduzione dei costi di accesso al credito ed è articolato in due sezioni.

La prima, che comprende il 30% delle risorse annuali, è destinata alla concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento, a coprire fino all’80% dei costi agevolabili, per importi da 150.000 a 2.500.000 euro; la seconda, invece, prevede l’erogazione di finanziamenti a un tasso agevolato dello 0.25%. E’ possibile richiedere sia la garanzia che il finanziamento.

Per le imprese il finanziamento può avere una durata massima di 10 anni e può arrivare a coprire fino al 70% dei costi agevolabili, per un importo compreso fra 250.000 euro e 4 milioni di euro. La richiesta di finanziamento può essere presentata presso tutti gli istituti bancari.

E’ obbligatorio fornire con mezzi propri una copertura finanziaria minima del 15% dell’investimento. La buona notizia è che per le operazioni relative a questa “quota privata” è comunque possibile utilizzare il Fondo di Garanzia per le PMI (rispettando comunque i limiti di cumulabilità).

Non solo fotovoltaico: cosa si può fare con il Fondo

Le imprese possono finanziare progetti di investimento che riguardino:

  • il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi;
  • la riqualificazione energetica degli edifici (ad es. fotovoltaico);
  • l’installazione o il potenziamento di impianti per il teleriscaldamento e il teleraffrescamento.

Per queste tipologie di progetto, le spese ammissibili sono quelle per:

consulenze (nella misura max del 10% delle spese ammissibili), con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica degli edifici e della diagnosi energetica degli edifici pubblici;

impianti, macchinari e attrezzature quali le apparecchiature, gli impianti, nonché macchinari e attrezzature varie, solo se nuovi (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;

– interventi sull’involucro edilizio comprensivi di opere murarie e assimilate, inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;

– infrastrutture specifiche, comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica – comprensivo dell’allacciamento alla rete del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto.

Come presentare la domanda di partecipazione

La domanda va inviata direttamente online sulla piattaforma di Invitalia prima della data di inizio dei lavori, a partire dal 20 maggio 2019.

Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla presentazione (salvo eventuali richieste di integrazione dei documenti).

Ottima opportunità, quindi, soprattutto considerando che queste agevolazioni sono cumulabili con agevolazioni contributive o finanziarie previste da altre norme comunitarie, nazionali e regionali. Quali? Scoprilo con Trovabando!

 

Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

Se ti è piaciuto questo articolo, o pensi che possa essere utile per qualche tuo amico, lascia un commentocondividilo sui social!

>