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Le migliori agevolazioni pensate per favorire l’imprenditoria femminile

21 Ott, 2019

La situazione dell’imprenditoria femminile in Italia

Potrò essere considerata di parte ma, da donna, non posso che fare il tifo per le donne imprenditrici. Secondo le statistiche elaborate da Unioncamere, nel 2017 in Italia le imprese femminili sono state più di 1 milione e trecento mila, con un aumento di quasi 30.000 unità rispetto a 3 anni prima.

Le regioni che hanno segnato una crescita consistente sono state la Sicilia, il Lazio, la Campania e la Lombardia, con un aumento nel 2017 di oltre 8.000 imprese rispetto all’anno precedente. 

Si tratta di una crescita importante che porta le imprese guidate da donne a rappresentare quasi il 22% del totale delle imprese Italiane.

La finanza agevolata al servizio delle imprenditrici

Nonostante le donne imprenditrici e libere professioniste siano tante, ce ne sono molte altre che hanno un sogno nel cassetto e desiderano realizzarlo attraverso la finanza agevolata.

I bandi che erogano finanziamenti agevolati garanzie del credito possono essere, infatti, la soluzione giusta per tutte quelle donne che hanno bisogno di un piccolo aiuto per partire nel migliore dei modi con la propria attività.

Vediamo insieme quali sono le principali agevolazioni e gli strumenti di supporto pensati per favorire l’imprenditoria femminile, a livello nazionale e regionale.

Se vuoi ripassare che cosa si intende per impresa femminile, non dimenticare di dare un’occhiata all’articolo del nostro glossario.

Finanziamenti agevolati per l’imprenditoria femminile: incentivi nazionali

I finanziamenti agevolati, soprattuto nei casi in cui siano a tasso zero, sono pensati per sostenere le donne desiderose di ricevere subito la liquidità per partire con la propria attività.

Gli strumenti di garanzia del credito, invece, supportano le imprenditrici nell’accesso al credito, agevolando la possibilità di ricevere i finanziamenti bancari.

Nuove Imprese a tasso zero

Una delle agevolazioni più conosciute è senza dubbio “Nuove Imprese a tasso zero” di Invitalia. Dedicata ai giovani under 35 e alle donne di tutte le età, mette a disposizione fino a 1.5 milioni di euro per progetti di impresa in tutti i settori economici.

Le uniche eccezioni sono le attività legate alla pesca, all’acquacoltura e alla produzione primaria di prodotti agricoli, e le attività prevalentemente connesse all’esportazione.

Possono partecipare al bando le imprese femminili costituite da meno di 12 mesi e le donne che vogliono avviare una nuova attività.

Protocollo d’intesa dell’ABI

In base ad una convenzione firmata nel 2014, frutto della collaborazione tra l’ABI, il Dipartimento per le pari opportunità, il Ministero dello Sviluppo Economico, e le maggiori associazioni di categoria, sono previsti una serie di interventi per favorire l’accesso al credito da parte delle imprenditrici italiane.

Il Protocollo di intesa dell’ABI prevede che ciascuna delle 48 banche aderenti, metta a disposizione dell’impresa femminile e delle lavoratrici autonome uno specifico plafond destinato alla concessione di finanziamenti a condizioni agevolate.

Di conseguenza sono previsti tre importanti finanziamenti agevolati per le donne imprenditrici:

  • Investiamo nelle donne” – un gruppo di finanziamenti pensati per supportare le imprenditrici a realizzare nuovi investimenti, e sviluppare l’attività di impresa o la propria professione;
  • Donne in start-up” – un insieme di finanziamenti pensati per creare start up al femminile o per avviare il proprio studio professionale;
  • Donne in ripresa” – ovvero una serie di finanziamenti finalizzati a favorire la ripresa delle PMI e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.

Inoltre questi finanziamenti possono essere garantiti tramite il Fondo di Garanzia per le PMI, di cui parliamo nel prossimo paragrafo.

Fondo di Garanzia per Imprese Femminili

Abbiamo già parlato diverse volte del Fondo di Garanzia MCC e di quanto questa agevolazione rappresenti un’opportunità unica come sostegno per l’accesso al credito delle piccole imprese.

La sezione speciale del Fondo dedicata alle imprese femminili permette un più agevole accesso al credito bancario per questa tipologia di impresa. Infatti, oltre a poter ricevere una garanzia pubblica fino all’80% del totale dell’operazione, all’impresa femminile sono riservate delle condizioni vantaggiose, come:

  1. Priorità di istruttoria e di delibera
  2. Esenzione dal versamento della commissione una tantum al Fondo.

In questo caso, possono richiedere la garanzia, non solo le società di capitali (srl, srls, o spa) e le società di persone, ma anche le titolari di partita iva o libere professioniste per dare una spinta alla propria attività.

Quanto scritto finora rappresenta una panoramica di alcune delle principali agevolazioni nazionali: ora vediamo insieme anche alcuni bandi regionali dedicati alle donne.

Resto al Sud

Per le donne del Sud di età compresa tra i 18 ed i 45 anni è doveroso segnalare Resto al Sud di Invitalia, di cui abbiamo abbondantemente parlato nella nostra miniguida.

Un’agevolazione che consente di ricevere dai 50 mila ai 200 mila euro, per l’avvio di nuovi progetti di impresa nelle regioni del Mezzogiorno.

Fondo perduto per imprenditoria femminile: agevolazioni regionali

Per le imprenditrici o le titolari di partita iva, che vogliono sviluppare la loro impresa o attività, o ne vogliono creare una nuova, ma preferiscono avvalersi di un contributo a fondo perduto, possiamo segnalare qualche agevolazione a riguardo, ma di carattere regionale.

Innovazione sostantivo femminile: Regione Lazio

La Regione Lazio, in collaborazione con Lazio Innova, ha pubblicato la nuova edizione del bando, con una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione di euro e risorse specifiche per i Comuni delle Aree di crisi complessa del Lazio.

Possono partecipare al bando le imprese femminili, le libere professioniste, e le donne che vogliono avviare una nuova attività.

L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto compreso fra il 50% e l’80% del costo del progetto, per un massimo di € 32.000. Il contributo può essere utilizzato per investimenti materiali e immateriali, come canoni per servizi in modalità “software as a service” e consulenze specialistiche.

L’agevolazione è attiva dall’11 settembre al 12 novembre, quindi occorre affrettare i preparativi per la domanda di partecipazione. Se vuoi saperne di più, leggi il nostro articolo di approfondimento.

Fondo perduto per imprenditoria femminile: Friuli Venezia Giulia

La Regione Friuli Venezia Giulia eroga contributi a fondo perduto a sostegno di progetti di imprenditoria femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio, del turismo e dei servizi, al fine di incentivarne lo sviluppo produttivo.

Possono richiedere i contributi le nuove PMI femminili, ovvero quelle iscritte da meno di 36 mesi al Registro delle Imprese alla data di presentazione della domanda, operanti sul territorio regionale.

L’intensità del contributo è pari al 50% delle spese ammesse a progetto, e può variare da un minimo di 2.500 euro ad un massimo di 30 mila euro. Sono ammesse le spese per investimenti materiali e immateriali, strettamente funzionali all’esercizio dell’attività economica, le spese per la costituzione dell’attività, e quelle relative a operazioni di microcredito.

Inoltre, questo incentivo prevede anche la copertura di spese di primo impianto, come quelle legate all’avvio di attività in franchising. E’ possibile presentare domanda di partecipazione dal 15 ottobre al 15 novembre 2019.

NIDI, il fondo perduto per le donne in Puglia

Un’altra agevolazione interessante, promossa dalla Regione Puglia, è NIDI.

Il Fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d’Impresa, prevede la possibilità di ricevere fino a 150 mila euro, metà a fondo perduto e metà come finanziamento agevolato, concesso a tasso zero a partire dal 2018.

In questo caso le forme di agevolazione previste variano al crescere del valore dell’investimento. È inoltre previsto un contributo a fondo perduto pari a € 10.000 sulle spese di gestione per l’avvio dell’attività.

Potranno accedere all’agevolazione tutte le aspiranti imprenditrici o le società partecipate per almeno la metà da soggetti appartenenti ad una serie di categorie, tra cui donne di età superiore a 18 anni.

Insomma, come vedi le opportunità per le donne che sono o che vogliono diventare imprenditrici sono tantissime! Cosa aspetti a coglierle tutte?

 

Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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