MIMIT: 400 milioni per il processo di transizione delle PMI del Sud

MIMIT: 400 milioni al Mezzogiorno per sostenere il processo di transizione delle PMI

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Firmato il Decreto Mimit che istituisce un nuovo bando rivolto alle imprese di Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, per sostenerne la transizione ecologica e digitale grazie a un mix di contributi a fondo perduto e finanziamenti

Indice

Nuovi Incentivi per le Imprese del Sud

Un nuovo decreto del Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) firmato dal ministro Adolfo Urso stanzia 400 milioni di euro destinati a finanziare un nuovo bando rivolto alle MPMI del Sud Italia.

In questo modo si intende dare sostegno a investimenti che utilizzino tecnologie digitali abilitanti del Piano Transizione 4.0 (come cloud, realtà virtuale, AI, big data, blockchain, IoT…) per aumentare la capacità produttiva, realizzare nuovi prodotti, modificare il processo di produzione o realizzare una nuova unità produttiva.

Se il ricorso alla tecnologia è strettamente legato al Piano Transizione 4.0, l’attenzione sarà rivolta in particolar modo a progetti che possano contribuire anche alla Transizione ecologica, per i quali sono previste specifiche premialità.

Ma vediamo più nel dettaglio cosa prevede il decreto e a chi è rivolto.

Quali sono i Progetti ammissibili?

Come già accennato, i progetti ammissibili al nuovo bando del Mimit dovranno prevedere l’utilizzo di tecnologie digitali per arrivare a conseguire uno o più dei seguenti obiettivi:

  • l’ampliamento della capacità produttiva;
  • la diversificazione della produzione;
  • la realizzazione di nuovi prodotti;
  • la modifica del processo di produzione già esistente;
  • la realizzazione una nuova unità produttiva.

Gli investimenti dovranno prevedere spese ammissibili comprese tra i 750.000 euro e i 5 milioni di euro.

Importante ricordare anche che sono previsti punteggi premiali per progetti “green”, ossia:

  • progetti di efficientamento energetico che comportino un risparmio energetico del 5% almeno
  • progetti che consentano l’introduzione di soluzioni di economia circolare nel processo produttivo aziendale
  • progetti che contribuiscano a raggiungere gli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici previsti dal regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio n. 2020/852 (art. 9)
  • PMI che abbiano scelto di aderire a un sistema di gestione ambientale o di efficienza energetica o che siano in possesso di una certificazione ambientale di prodotto.

Avere quindi un progetto che soddisfi anche questi requisiti potrà essere di grande aiuto, quindi, per riuscire a rientrare tra i progetti finanziabili.

Quali sono le agevolazioni previste?

Per questo bando il Mimit ha previsto un mix di agevolazioni, composto da un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato, che andranno a coprire complessivamente il 75% delle spese ammissibili.

Non sono ancora disponibili i dettagli, ma dalle prime indiscrezioni sembra che la proporzione tra le due tipologie di incentivo dipenderà dalle dimensioni dell’impresa:

  • 50% delle spese come contributo in conto impianti e 25% in forma finanziamento a tasso agevolato per le micro e piccole imprese
  • 40% delle spese come contributo in conto impianti e 35% come finanziamento agevolato per le medie imprese
 
Sembra inoltre che ci sia la possibilità che il finanziamento agevolato possa essere concesso senza richiesta di garanzie, ma su questo è meglio attendere informazioni definitive.
 
Rimaniamo comunque in attesa di aggiornamenti ufficiali da parte del Mimit per sapere esattamente quali saranno le spese ammissibili e per capire se i costi di ricerca e sviluppo verranno calcolati secondo modalità differenti, come spesso avviene in questi casi.

Chi sono i beneficiari?

A poter beneficiare di questa nuova opportunità saranno le micro, piccole e medie imprese che operano in una delle regioni del Sud Italia. 

Esse dovranno avere almeno due bilanci approvati ed esercitare attività industriali, agroindustriali, di servizi all’industria e attività di ricerca.

Maggiori dettagli saranno disponibili quando il Decreto del Mimit verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e poi con i successivi provvedimenti necessari a chiarire le modalità di accesso e la data di apertura dello sportello per la richiesta di agevolazione.

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Simona Lucchetti

Laureata con lode presso l’Università La Sapienza, ha acquisito esperienze e competenze in vari settori prima di approdare a Trovabando. Collabora con Trovabando da diversi anni occupandosi principalmente di elaborare e implementare strategie commerciali. È impegnata, inoltre, nella realizzazione della documentazione progettuale connessa alle agevolazioni pubbliche e fondi indiretti

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