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Mini guida (per non addetti ai lavori) per comprendere meglio quali sono le opportunità di finanziamento dell’Unione Europea

2 Ago, 2017

Per chi non si occupa di europrogettazione, il mondo dei fondi europei è spesso visto come un pianeta misterioso ed impenetrabile. In realtà le opportunità per aziende, startup, università, enti, e associazioni sono molteplici e decisamente interessanti.

Per poterli utilizzare correttamente, però, è fondamentale comprendere bene quali sono le differenze tra le varie tipologie di fondi, ma anche pro e contro di ciascuna tipologia di agevolazione, così da scegliere correttamente un fondo diretto piuttosto che un fondo indiretto, o viceversa.

In linea generale, devi sapere che le opportunità che vengono dall’Europa si suddividono in fondi diretti e fondi indiretti. Vediamo insieme analogie e differenze di questi strumenti, per comprendere quale risorsa fa realmente al caso tuo.

Fondi diretti

Sono gestiti direttamente dalla Direzioni generali della Commissione europea o da Agenzie Nazionali quali, come ad esempio, l’ANPAL, o l’Agenzia nazionale per i giovani.

I fondi diretti sono strutturati in:

  • programmi tematici o comunitari
  • strumenti per l’assistenza esterna

I fondo europei diretti sono erogati sotto forma di:

  1. Sovvenzioni (dette grants), ossia contributi economici destinati a specifici progetti collegati alle politiche dell’UE, di solito a seguito di un “invito a presentare proposte”, o “call for proposal“.
  2. Appalti conclusi dalle istituzioni europee per acquistare servizi, beni o opere, necessari per le loro attività, per esempio studi specifici, corsi di formazione, organizzazione di eventi o conferenze, o la fornitura di nuove attrezzature informatiche. Gli appalti sono aggiudicati mediante bandi di gara (call for tenders).

Alcuni dei programmi comunitari più noti e che, probabilmente avrai già sentito nominare, sono:

Se desideri rimanere aggiornato su tutte le informazioni relative ai fondi diretti, ti consiglio di visitare questa pagina, sul sito della Commissione Europea, che ti consente di verificare quali e quante opportunità sono disponibili per il tuo progetto e, soprattutto, le modalità di partecipazione di ciascun programma comunitario.

Una caratteristica estremamente importante di questa tipologia di fondi è la necessità della creazione di un partenariato transnazionale.

Che cosa significa? In parole povere, i progetti presentati dovranno coinvolgere società o enti partner di almeno due stati membri della Comunità Europea. La ricerca di potenziali partner può essere effettuata attraverso numerosi portali, particolarmente utili sono gli strumenti di ricerca  dell’Executive Agency for Smes (EASME) che puoi trovare qui, ed il motore di ricerca dell’Agency for the promotion of European Research (APRE) che puoi trovare qui.

Last but not least, tutti i fondi diretti non finanziano mai il 100% dei costi del progetto. Quindi, se decidi di partecipare dovrai dimostrare di possedere la capacità economica sufficiente per poter sostenere le spese che saranno a tuo carico.

Fondi indiretti

Sono rappresentati dai c.d fondi strutturali e di investimento anche detti fondi SIE. I fondi indiretti sono finanziati dalla Commissione Europea ma sono gestiti dalle autorità locali nazionali, come i ministeri (e si parlerà di PON), o regionali (e si parlerà di POR).

Questi fondi hanno l’obiettivo di attuare la “politica regionale” o “politica di coesione” dell’Unione Europea riducendo le disparità economiche, sociali e territoriali tra le varie regioni europee.

I fondi strutturali sono suddivisi in:

  • Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)
  • Fondo sociale europeo (FSE)
  • Fondo di coesione (FC)
  • Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
  • Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP)

In Italia sono operativi il FESR, l’FSE, il FEASR e il FEAMP, mentre possono accedere alle risorse del Fondo di Coesione, solo gli stati membri con Redditi Nazionali Lordi estremamente bassi come, la Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.

I fondi indiretti vengono gestiti ed erogati dalla autorità regionali o nazionali sotto forma di:

  • contributi a fondo perduto (chiamati spesso “Voucher” e suddivisi in contributo in conto impianti, contributo in conto interessi, contribuito in conto capitale)
  • finanziamenti agevolati
  • strumenti di garanzia del credito
  • sgravi fiscali
  • sgravi contributivi
  • interventi nel capitale di rischio

Se ti stai chiedendo dove trovare tutte le opportunità derivanti da fondi europei indiretti… la risposta è facile!

Su Trovabando, infatti, sono presenti tutte le opportunità derivanti da fondi indiretti in un unico posto.

Ma vediamo insieme quali sono le caratteristiche di questi fondi. I fondi indiretti sono, generalmente cofinanziati dallo Stato Italiano.

Il cofinanziamento fa si che le risorse per le imprese, gli aspiranti imprenditori e gli enti per il settennato 2014-2020 ammontino a circa 142 Miliardi di Euro come riportato dal portale del Dipartimento delle Politiche di Coesione “OpenCoesione“.

Gli avvisi pubblici che vengono emanati dalle finanziarie regionali e dagli altri enti eroganti sono indirizzati sia allo sviluppo dell’imprenditorialità, sia allo sviluppo di iniziative esistenti per Piccole e Medie imprese, startup innovative, ma anche per liberi professionisti e titolari di ditte individuali che, solo dal 2017, dopo anni di attesa, sono stati ammessi a presentare domanda per richiedere questa tipologia di agevolazioni.

 

Spero che questa breve panoramica sul mondo delle agevolazioni e dei contributi europei ti abbia fatto comprendere quali strumenti utilizzare per finanziare il tuo progetto, nel migliore dei modi. Se cerchi un aiuto professionale per la partecipazione ad un bando o a un’agevolazione pubblica…non esitare a contattarci!

 

Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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