Fondo StartER 2.0: finanziamenti agevolati in Emilia Romagna

fondo starter 2022

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Riapre il Fondo StartER! Il Fondo mette a disposizione 11 milioni di euro sotto forma di finanziamenti agevolati per le nuove imprese operanti in Emilia Romagna. Le agevolazioni vanno dai 20.000 € ai 300.000 €, per finanziamenti fra tra 36 e 96 mesi. Scopri se fanno al caso tuo nel nostro ultimo post!

Indice

Fondo StartER

Cos’è il Fondo StartER 2.0?

Il Fondo StartER è un fondo rotativo tramite il quale la Regione Emilia Romagna intende sostenere le neo imprese, costituite da meno di 5 anni alla data di presentazione della domanda, tramite dei finanziamenti a tasso zero  per il 70% dell’importo ammesso, e ad un tasso convenzionato non superiore all’EURIBOR 6 mesi +4,75% per il restante 30%.

I finanziamenti concessi vanno da un minimo di 20.000 € ad un massimo di 300.000 e assumono la forma tecnica di mutuo con rientri trimestrali a scadenze fisse, possono avere durata minima di 36 mesi e massima di 96 mesi, compreso eventuale preammortamento per un massimo di 12 mesi ed escluso il preammortamento tecnico.

Il Fondo StartER, fa al caso mio?

Vediamo quali requisiti devono avere i beneficiari del bando StartER Emilia-Romagna:

  1. essere micro o piccole imprese, ovvero imprese fino a 49 dipendenti e con un fatturato o un totale attivo di bilancio inferiore ai 10 Milioni di euro;
  2. essere iscritte al  da meno di 5 anni alla presentazione della domanda;
  3. avere Codice ATECO di appartenenza rientrante tra quelli presenti nel bando, ovvero appartenenti alle Sezioni:

B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;

C “Attività manifatturiere”;

D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;

E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;

F “Costruzioni”;

G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;

H “Trasporto e magazzinaggio”;

I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;

J “Servizi di informazione e comunicazione”;

L “Attività immobiliari”;

M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;

N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;

P “Istruzione”;

Q “Sanità e assistenza sociale”;

R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;

S “Altre attività di servizi”.

Le imprese devono presentare una situazione di regolarità contributiva e rispettare le soglie dei massimali previsti in base al Regolamento “De minimis”.

Quali sono i progetti finanziabili con il Fondo StartER?

I progetti ammessi a ricevere il finanziamento previsto dal Fondo rotativo devono necessariamente riguardare interventi relativi ai seguenti ambiti:

  • innovazione produttiva e/o di servizio;
  • sviluppo organizzativo;
  • messa a punto dei prodotti e servizi con potenzialità concrete di sviluppo;
  • consolidamento e creazione di nuova occupazione;
  • introduzione e uso efficace di strumenti  nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni personalizzate di  e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

Quali sono le spese finanziabili con il Fondo StartER?

Le spese finanziabili tramite il Fondo StartER 2.0 riguardano:

  • interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, hardware, software, e arredi;
  • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
  • spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
  • consulenze tecniche e/o specialistiche;
  • spese del personale adibito al progetto;
  • materiali e scorte;
  • spese di locazione del locale adibito all’attività (risultante da visura camerale come sede principale/unità locale);
  • spese per la produzione della documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan). Ciò significa che, se hai bisogno di assistenza per redigere il tuo business plan, per partecipare al bando Fondo StartER 2.0 potrai finanziare quest’attività attraverso l’agevolazione stessa.

 

E’ importante però tenere presente che i costi per le spese di cui alle ultime 5 voci non devono superare complessivamente il 50% del finanziamento richiesto ed ammesso.

In linea generale, i pagamenti per le spese ammesse dal bando StartER devono essere eseguiti successivamente alla data di presentazione della domanda e comunque entro la presentazione della rendicontazione finale.

Come ed entro quando posso partecipare?

E’ possibile presentare domanda a partire dalle ore 11.00 del giorno 1 febbraio 2023 fino alle ore 16.00 del giorno 22 marzo 2023.

Per partecipare al bando Fondo StartER, una volta verificati i requisiti di ammissibilità e dopo aver ottenuto una predelibera bancaria da uno degli istituti convenzionati con il Fondo, basterà registrarsi alla piattaforma online.

Per eseguire correttamente la procedura di presentazione della domanda per il Fondo StartER 2.0 dovrai caricare i dati e tutti i documenti richiesti quali, ad esempio: la domanda di partecipazione, il piano economico-finanziario previsionale o business plan, la visura camerale, i preventivi di spesa e gli ultimi bilanci approvati.

Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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Simona Lucchetti

Laureata con lode presso l’Università La Sapienza, ha acquisito esperienze e competenze in vari settori prima di approdare a Trovabando. Collabora con Trovabando da diversi anni occupandosi principalmente di elaborare e implementare strategie commerciali. È impegnata, inoltre, nella realizzazione della documentazione progettuale connessa alle agevolazioni pubbliche e fondi indiretti

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