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Iper Ammortamento 2019 – come funziona e quando si applica

Scheda agevolazione

L’Iper Ammortamento è una delle agevolazioni che il MiSE promuove per incentivare gli investimenti in beni strumentali, materiali e immateriali.

Possono beneficiare di questa agevolazione tutti i titolari di reddito d’impresa.

La maggiorazione del costo di acquisizione può arrivare fino al 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro.

Si può applicare agli investimenti sui beni strumentali nuovi ad alta tecnologia, interconnessi, ossia i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese.

La Legge di Bilancio 2019 ha prorogato e modificato l’iper ammortamento, introducendo aliquote differenziate in funzione dell’ammontare degli investimenti. Lo scorso anno era prevista semplicemente una maggiorazione del 150% del costo di acquisizione di beni strumentali nuovi, a prescindere dall’importo investito.

Cos’è l’Iper Ammortamento?

L’Iper Ammortamento è una delle agevolazioni che il MiSE promuove per supportare e incentivare gli investimenti in beni strumentali, materiali e immateriali (software e sistemi IT), funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi in ottica Industria 4.0.

Grazie a questa agevolazione, i titolari di reddito d’impresa possono incrementare il costo di acquisizione del bene, ottenendo la maggiorazione della quota annua di ammortamento (o del canone annuo di leasing) fiscalmente deducibile. Da cui “Iper Ammortamento“, appunto.

Di conseguenza, si avrà una deduzione che opera in via extracontabile, ottenendo un maggior abbattimento della base imponibile, ma soltanto per i beni che rientrano nel Piano Nazionale Industria 4.0. Più avanti ti sveleremo a quali beni si fa riferimento.

Come funziona l’Iper Ammortamento 2019: quando si applica

La maggiorazione del costo di acquisizione, che fino al 31 dicembre 2018 era del 150%, con la legge di Bilancio 2019 è stata rimodulata in base al volume della spesa.

Le nuove percentuali di maggiorazione previste dalla legge di Bilancio 2019 sono le seguenti:

  1. 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  2. 100% per gli investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni;
  3. 50% per gli investimenti compresi tra 10 e 20 milioni.

Mentre non è possibile usufruire dell’iper ammortamento per:

  • la parte di investimenti eccedenti il limite di 20 milioni;
  • gli investimenti che fruiscono dell’iper ammortamento 2018, ossia della maggiorazione al 150% (Legge di Bilancio 2018).

Chi può usufruire dell’Iper Ammortamento?

Come accennato nel paragrafo precedente, possono beneficiare di questa agevolazione soltanto i titolari di reddito d’impresa.

Fanno parte di questo gruppo: le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

A quali beni si può applicare?

L’Iper Ammortamento è riservato soltanto ad alcune tipologie di beni.

In particolare, la normativa fa riferimento ai beni strumentali nuovi ad alta tecnologia, interconnessi, elencati nell’allegato A della legge di bilancio 2017, ossia i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave Industria 4.0.

Per chiarire meglio, questi beni possono essere classificati in tre categorie:

– beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti, i quali presentino determinate caratteristiche;

– sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;

– dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0.

Anche se non presenti nell’Allegato A, in alcuni casi possono essere ammesse anche le opere murarie, a condizione che siano necessarie per l’installazione del bene iperammortizzabile.

Inoltre, è possibile combinare un’ulteriore maggiorazione del 40%, nel caso di acquisizione di beni immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica 4.0 (ricompresi nell’Allegato B), e per i soggetti che usufruiscono dell’iper ammortamento per beni strumentali nuovi. Si tratterebbe della proroga del super ammortamento, utilizzabile anche per il 2019, soltanto in questi casi.

Sono ammessi gli acquisti in leasing?

Si considerano agevolabili anche i costi sostenuti a titolo di canone per l’accesso, mediante soluzioni di cloud computing, a beni immateriali di cui all’allegato B, limitatamente alla quota del canone di competenza del singolo periodo d’imposta di vigenza della disciplina agevolativa.

Come si calcola l’Iper Ammortamento: un esempio pratico

Sul calcolo dell’agevolazione, possiamo proporvi una semplice tabella proposta dal MiSE, che evidenzia gli effetti fiscali di un investimento di 1 milione di euro per l’acquisto di un bene che fruisce di super o iper ammortamento, rispetto all’ipotesi di ammortamento ordinario:

Iper Ammortamento come si calcola

Gli effetti fiscali dell’Iper Ammortamento: un esempio pratico

Da quando è possibile accedere? Quando scade?

La Legge di Bilancio 2019 prevede l’applicazione dell’iper ammortamento per i beni acquistati entro:

  • il 31 dicembre 2019;
  • il 31 dicembre 2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Come richiedere l’Iper Ammortamento

Si accede in maniera automatica in fase di redazione di bilancio e tramite autocertificazione.

Inoltre, sarà necessaria una dichiarazione del legale rappresentante, in cui si attesta che il bene:

  • possiede le caratteristiche tali da includerlo nell’Allegato A e/o B;
  • è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o della rete di fornitura.

Nei casi in cui il costo di acquisizione del bene sia superiore a 500 mila Euro, è necessaria anche una perizia tecnica giurata – oggetto di chiarimenti nella risoluzione 27/E 2018 del 9 aprile – rilasciata da un perito iscritto all’albo, o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato.

 

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