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Internazionalizzazione: Finanziamenti Sace-Simest fino al 40% a fondo perduto

Dal 21 ottobre 2021 riapre lo sportello per la presentazione delle domande

18 Ott, 2021

NEWS: il Fondo 934 è stato finanziato dall’Unionione Europea attraverso il PNRR.

Il 28 ottobre alle ore 9:30 potranno esser presentate le domande di finanziamento, ma già dal 21 ottobre le imprese potranno pre-caricare il modulo di domanda firmato digitalmente.

Per supportare le imprese che intendono aprirsi ai mercati internazionali, SACE SIMEST mette a disposizione una serie di strumenti specifici che da qualche giorno sono diventati ancora più convenienti e, con le ulteriori novità introdotte dal 6 agosto 2020, ancora più fruibili, dal momento che sono diventate valide anche per i paesi interni all’Unione Europea, precendentemente esclusi.

Il Fondo è stato dotato di 1,2 miliardi di euro riservate alla transizione digitale e verde delle PMI. 

Si tratta di finanziamenti agevolati che coprono le spese relative alle varie azioni necessarie allo sviluppo di un processo di internazionalizzazione e per i quali una parte fino al 40% può essere ottenuta come contributo a fondo perduto. 

Il tasso d’interesse di questi finanziamenti è fisso ed è pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria, quindi davvero molto conveniente!

Un’altra importante novità introdotta dal Decreto Rilancio riguarda poi la possibilità di accedere a tali finanziamenti per l’internazionalizzazione senza necessità di prestare garanzie.

In questo modo anche i tempi di erogazione del finanziamento risultano molto ridotti, con la possibilità di ricevere il finanziamento entro un mese circa dall’avvio delle attività istruttorie.

I finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione sono strumenti di grande interesse per le imprese, soprattutto di piccole e medie dimensioni, che intendono rivolgersi ai mercati esteri. Sono previste ben 3 possibili soluzioni agevolative,  in modo tale da poter scegliere la risorsa che meglio si adatta alla tipologia e allo stato di avanzamento del processo di internazionalizzazione della propria impresa.

Analizziamo brevemente le varie opportunità offerte da Sace–Simest, ricordando che per ognuna di esse è ora previsto anche un cospicuo contributo al fondo perduto.

1. E-commerce

Se la tua esigenza è quella di internazionalizzare il tuo business senza aprire fisicamente una sede all’estero, la soluzione dell’E-commerce può essere ideale.

Il finanziamento viene concesso sia nel caso in cui tu voglia realizzare una tua piattaforma informatica, sia nel caso in cui preferisca aderire a un market place.

Cambierà solo l’importo massimo del finanziamento: fino a 300.000 euro nel primo caso, fino a 200.000 euro nel secondo.

Le spese finanziabili sono estremamente varie (creazione e sviluppo della piattaforma gestione e funzionamento della piattaforma o marketplace, spese relative alle attività promozionali ed alla formazione connesse allo sviluppo del programma), mentre la durata del finanziamento è di 4 anni, con 12 mesi di preammortamento.

Potrai richiedere anche una quota di contributo a fondo perduto fino al 40% se la tua impresa ha una sede operativa al Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), e fino al 25% se la tua sede si trova un’altra regione.

Per accedere è necessario essere una società di capitali che abbia depositato almeno 2 bilanci relativi a due esercizi completi e scegliere un qualunque paese estero (dal 6 agosto 2020 sono ammessi anche i paesi europei) in cui commercializzare beni e/o servizi prodotti in Italia o distribuiti con marchio italiano.

E’ possibile richiedere un importo massimo pari al 15% della media dei ricavi degli ultimi 2 bilanci, mentre l’importo minimo è di 10.000 euro.

5. Partecipazione a fiere, mostre e missioni di sistema

Per affermare e rafforzare la presenza del proprio brand all’estero, un’altra opportunità è certamente rappresentata dalla partecipazione a fiere, mostre, eventi e missioni internazionali. Fra le ultime novità introdotte, troviamo inoltre la possibilità di partecipare anche agli eventi che si svolgono in modalità viruale e alle fiere internazionali che hanno luogo in Italia.

Anche in questo caso le spese possono incidere sul bilancio aziendale e, in qualche caso, i costi relativi alla logistica potrebbero rivelarsi un impedimento considerevole.

Il sostegno finanziario offerto da Simest (fino a 150.000 euro da restituire in 4 anni, entro il limite del 15% dei ricavi dell’ultimo esercizio) a tutte le imprese, di qualsiasi dimensione, riguarda le spese per l’area espositiva, per eventuali consulenze relative alla partecipazione, quelle promozionali e, per l’appunto, quelle per la logistica.

Sono comprese anche le missioni di sistema promosse da MISE e MAECI e organizzate da ICE-Agenzia, Confindustria e altre istituzioni e associazioni di categoria. La domanda deve essere presentata prima della data prevista per l’inizio della fiera/mostra.

E’ anche possibile presentare più domande di finanziamento: una per ogni evento a cui si intende partecipare.

Potrai richiedere anche una quota di contributo a fondo perduto fino al 40% se la tua impresa ha una sede operativa al Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), e fino al 25% se la tua sede si trova un’altra regione.

Ecco qualche esempio delle spese connesse alle mostre/fiere che potrai agevolare:

  • fee di iscrizione alla manifestazione virtuale, compresi i costi per l’elaborazione
    del contenuto virtuale (es. stand virtuali, presentazione dell’azienda, cataloghi
    virtuali, eventi live streaming, webinar)
  • spese per digital marketing;
  • attrezzature, supporto audio/video;
  • affitto area espositiva;
  • servizi di traduzione ed interpretariato online;
  • spese di web design;
  • … e molte altre ancora!

3. Transizione digitale ed ecologica delle PMI con vocazione internazionale

Un altro aspetto importante per le imprese esportatrici riguarda la transizione digitale ed ecologica.

Simest offre un finanziamento agevolato alle PMI costituite in forma di società di capitali, con un fatturato export di almeno il 10% nell’ultimo anno o del 20% nell’ultimo biennio.

Diversamente dalle altre due linee di intervento, questa ha una durata di 6 anni, con 2 di pre-ammortamento, e un importo massimo finanziabile di 300.000 euro che non può comunque superare il 25% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati

Le risorse ottenute dovranno essere destinate per una quota almeno pari al 50% a investimenti per la transizione digitale e per la restante quota a investimenti per la transizione ecologica e la competitività internazionale.

Anche in quest’ultimo caso, potrai richiedere anche una quota di contributo a fondo perduto fino al 40% se la tua impresa ha una sede operativa al Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), e fino al 25% se la tua sede si trova un’altra regione.

 

Se stai pensando di internazionalizzare la tua impresa, non perdere questa opportunità!
Hai tempo fino al 21 ottobre 2021 per presentare la domanda di finanziamento.

Pensi di non riuscire a prepararti in così poco tempo?

Contattaci subito e scopri come possiamo aiutarti!

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