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Via libera ai prestiti fino a 25.000 euro, garantiti al 100% dallo Stato, per le PMI fino a 499 dipendenti.

12 Mag, 2020

Scheda agevolazione

Per agevolare l’accesso al credito da parte delle imprese danneggiate dall’epidemia di Covid-19 i finanziamenti di importo fino a 25.000 euro vengono garantiti al 100% dallo Stato attraverso le risorse allocate sul Fondo di Garanzia per le PMI.
Imprese che occupano meno di 499 dipendenti e persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni e la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19.
L’agevolazione è relativa alle garanzie da presentare per l’ottenimento di prestiti fino a 25.000 euro, e comunque entro il 25% dei ricavi del beneficiario (ultimo bilancio o dichiarazione fiscale).

Cosa prevede l’agevolazione?

Il Decreto Liquidità (Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23), tra le altre misure a sostegno delle imprese, ha esteso il raggio d’azione del Fondo di Garanzia, ampliando sia la platea dei beneficiari che l’intensità della garanzia. In particolare, per prestiti fino a 25.000 euro, le garanzie saranno fornite dal Fondo sul 100% dell’importo e senza che il Gestore del Fondo debba procedere alla valutazione del merito di credito.

L’importo per il quale è possibile ottenere la garanzia, comunque, non potrà essere superiore al 25% dei ricavi relativi all’ultimo bilancio o dichiarazione fiscale, e quindi, di fatto, solo chi presenta ricavi pari ad almeno 100.000 euro potrà godere pienamente del beneficio.

Nel caso invece di soggetti costituiti dopo il 1° gennaio 2019, per attestare i ricavi servirà un’autocertificazione oppure altra documentazione idonea allo scopo.

Il Decreto prevede anche alcune precise caratteristiche relative al prestito:

  •  Inizio del rimborso della rata capitale dopo almeno 24 mesi;
  • Tasso di interesse, nel caso di garanzia diretta o un premio complessivo di garanzia, nel caso di riassicurazione, che tiene conto della sola copertura dei soli costi di istruttoria e di gestione dell’operazione finanziaria e, comunque, non superiore al tasso di Rendistato con durata residua da 4 anni e 7 mesi a 6 anni e 6 mesi, maggiorato della differenza tra il CDS banche a 5 anni e il CDS ITA a 5 anni, come definiti dall’accordo quadro per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica di cui all’articolo 1, commi da 166 a 178 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, maggiorato dello 0,20 per cento. Cosa significa? In pratica un tasso d’interesse che sarà compreso, più o meno, fra l’1,25 e il 2%;
  • Prestito richiesto per coprire costi di gestione o altri investimenti, con l’esclusione dell’acquisizione di quote di società;
  • Prestito perfezionato ed erogato da non più di 3 mesi dalla data di presentazione della richiesta e, comunque, dopo il 31 gennaio 2020.

Chi può richiedere il contributo?

La Garanzia statale può essere richiesta dalle imprese che occupano meno di 499 dipendenti e dalle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professi e la cui attività d’impresa sia stata danneggiata dall’emergenza Covid-19 (a riguardo sarà necessario presentare relativa autocertificazione).

La garanzia è concessa anche in favore di beneficiari che, alla data della richiesta di garanzia, presentino esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate”, purché tale classificazione non sia precedente al 31 gennaio 2020.

La garanzia è concessa anche alle imprese che, in data successiva al 31 dicembre 2019, sono state ammesse alla procedura del concordato con continuità aziendale, hanno stipulato accordi di ristrutturazione o hanno presentato un piano attestato, purché, alla data di entrata in vigore del decreto legge, le loro esposizioni non siano più in una situazione che ne determinerebbe la classificazione come esposizioni deteriorate, non presentino importi in arretrato successivi all’applicazione delle misure di concessione e la banca, sulla base dell’analisi della situazione finanziaria del debitore, possa ragionevolmente presumere che vi sarà il rimborso integrale dell’esposizione alla scadenza.

Restano, in ogni caso, escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria.

Quando è possibile presentare la domanda?

L’intervento del Fondo può essere richiesto su finanziamenti concessi richiesti da non più di 3 mesi dalla data di presentazione della richiesta e, comunque, dopo il 31 gennaio 2020. Se non verranno stabilite proroghe, la misura sarà valida fino al 31 dicembre 2020.

Come posso accedere al contributo?

Richiedere la garanzia è abbastanza semplice: bisogna scaricare e compilare il modulo messo a disposizione dal MiSE e inviarlo alla banca per email, insieme alla copia di un documento di identità.

Se da un lato l’intervento può davvero agevolare l’accesso al credito da parte delle imprese e dei professionisti che devono fronteggiare situazioni di scarsa liquidità, è bene sottolineare un aspetto importante.

Il Decreto infatti indica che il Gestore del Fondo di Garanzia non effettuerà, per questo tipo di intervento, né la valutazione del merito creditizio, né la valutazione andamentale (ossia dell’andamento dei rapporti bancari negli ultimi mesi).

Ma il Gestore del Fondo concede la garanzia, non il finanziamento, che è invece erogato dalla banca, la quale può quindi comunque effettuare le proprie valutazioni sull’opportunità d concedere il credito.

L’opportunità è comunque interessante. Anche perché in un momento così difficile, ogni agevolazione può rivelarsi decisiva!

 

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