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Soluzioni alternative per finanziare una startup innovativa: a chi rivolgerti in base al ciclo di vita della tua startup

30 Ott, 2019

Nel mondo delle startup innovative la tematica di come recuperare risorse finanziarie per crescere e far scalare la propria startup è senza dubbio centrale.

Startup operanti in settori che richiedono investimenti importanti, come quello biomedicale o chimico farmaceutico, hanno la necessità di recuperare, fin da subito, risorse monetarie importanti per poter fare le attività di ricerca e sviluppo necessarie per produrre un MVP, portando così sul mercato un prototipo del proprio progetto.

Ma le startup del biotech non sono le sole a necessitare di capitali per partire: senza un adeguato apporto di liquidità, qualsiasi startup potrebbe non riuscire mai a spiccare il volo, pur avendo un’idea particolarmente brillante, un team valido ed una buona execution.

Si sa che lavorare in bootstrapping richiede tempi lunghi e non tutti possono permettersi di ricorrere all’autofinanziamento. Perciò vediamo quali sono le principali forme di finanziamento a cui possono ricorrere le startup innovative italiane, ovvero il cd. Venture Capital e gli Angel Investor.

Per prima cosa, ti voglio far presente che ad ogni fase di vita di una startup corrisponde la più corretta forma di finanziamento.

Quali sono le fasi di funding di una startup?

Con riferimento alle fasi di finanziamento, possiamo suddividere il “ciclo di vita” di una startup innovativa in:

  • Pre-seed
  • Seed
  • Round A e B (Growth & Expansion)
  • Round D e C
  • Quotazione o IPO

Pre seed

E’ la fase in cui la startup sta validando la propria idea ed il prodotto/servizio offerto dalla startup non esiste ancora. In questa fase ad essere finanziata è l’idea e/o il team.

Solitamente intervengono i founder stessi con le proprie risorse, i friends and family, e alcuni fondi pubblici di pre seed o incubatori, che erogano dei finanziamenti di importo molto contenuto in considerazione dell’elevata rischiosità della startup. L’importo medio di un finanziamento di pre seed va dai 30.000 ai 50.000 euro.

Seed

E’ la fase in cui la startup si trova nel pieno del product-market fit: il prodotto/servizio della startup è in piena fase di traction e sta raccogliendo metriche, le c.d. KPI, che possono essere presentate agli investitori.

In questa fase è possibile rivolgersi a business angels con competenze specifiche nel settore in cui opera la startup e fondi di venture specializzati nella fase di Seed. L’importo medio un finanziamento per una fase di seed va dai 200.000 ai 500.000 euro.

Round A e B

E’ la fase in cui l’azienda sta finalmente scalando, e si finanzia anche con la vendita dei beni/servizi che produce.

In questa fase è molto importante rivolgersi a fondi di venture operanti nel settore di riferimento della propria startup. L’importo medio di un finanziamento su un ruound A e B, in Italia, va da 1 a 5 Milioni di euro.

Round D e C

La startup, o meglio la scale up, è in piena espansione e necessita di capitali maggiori per fare il vero e proprio salto ed affermarsi su nuovi mercati, lanciando anche nuovi prodotti.

In questa fase si possono avere finanziamenti superiori ai 5 Milioni di euro.

Quotazione in borsa

Per l’ex scale up è il momento di quotarsi in borsa, ovvero di procedere a realizzare la prima IPO raccogliendo capitali da una platea globale di investitori.

I Business Angel in Italia

Come abbiamo visto in precedenza, i Business Angels, o angel investing, intervengono in fase di Seed per finanziare la startup innovativa.

Se sei in questa fase di vita della tua startup e ti stai chiedendo come trovare business angels, dai un’occhiata alle principali reti di angel investors in Italia ovvero:

Sei alla ricerca di business angels per la tua startup?  Sui siti delle reti di business angels che ti ho elencato potrai trovare le sezioni apposite da cui inviare il tuo progetto, così da farlo valutare.

Si tratta di un’ottima opportunità per far conoscere la propria startup e ricevere feedback importanti.

I Venture Capital in Italia: quali sono i fondi più interessanti e attivi

Come abbiamo detto, se sei in una fase di crescita della tua startup, rivolgerti ad un Fondo di Venture è sicuramente la soluzione più giusta. Ma quali sono quelli più attivi in Italia? Vediamo i principali fondi nell’ambito seed e per i round successivi.

Alcuni dei Fondi di Venture più attivi in Italia nella fase Seed ed Expansion

  • Boost Heroes – investe in startup operanti in tutti gli ambiti senza un focus preciso a livello geografico. L’investimento massimo è di circa 500.000 euro.
  • Barcamper Ventures – investe principalmente in ambito Digital Fabrication, Blockchain, Marketing Automation, E-commerce, Fintech, Industria 4.0, IoT, Intelligenza Artificiale, Big Data, SaaS, Realtà Virtuale. Il size medio dell’investimento è di 1 Milione di euro.
  • P101 – investe principalmente in ambito Fashion, Fintech e Insuretech, Food, ICT, Trasporti. L’investimento minimo è di 1.5 Milioni di euro. Il fondo investe con i fondi P101 e P102.
  • Invitalia Ventures – investe principalmente in ambito Agritech, Biotech, Chimica, Energia e ambiente, Fashion, Fintech, Insuretech, Food, Arredo, Healthcare, ICT, Retail, Trasporti, Costruzioni, Meccanica. L’investimento minimo è di 500.000 euro, l’investimento massimo è di 10 Milioni di euro.
  • United Ventures – investe principalmente in ambito ICT. Il size minimo dell’investimento è di 1 Milione di euro.

 

Questi sono solo alcuni dei fondi operanti in Italia: se vuoi una panoramica completa di tutti gli operatori di venture capital presenti sul panorama italiano, ti consiglio di dare un’occhiata sul sito di AIFI, ovvero l’associazione italiana che riunisce gli operatori di Private Equity, Venture Capital e Private Debt.

Strumenti alternativi di finanziamento per startup innovative

Come vedi, se intendi indirizzarti verso il finanziamento in capitale di rischio, le alternative di finanziamento per la tua startup sono tante, ma ricorda che possono rappresentare delle valide modalità di finanziamento anche:

  • il crowdfunding
  • la finanza agevolata
  • l’indebitamento bancario
  • l’autofinanziamento (il c.d bootstrapping)

Inoltre, ti consiglio di non perdere l’occasione di partecipare a Call per startup che erogano premi in denaro, e soprattutto ti consentono di venire in contatto con potenziali investitori, come quelli che ti ho elencato poco sopra.

Trovare fondi per la tua startup è quasi un lavoro a tempo pieno, ma lavorando in maniera organizzata e contattando i giusti interlocutori con un progetto valido, un team interessante e una buona execution, è possibile andare lontano!

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