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Voucher per la digitalizzazione – cosa fare dopo l’ammissione [Miniguida – aggiornata]

Ancora ottime notizie relativamente al Voucher per la Digitalizzazione: il Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto direttoriale del 14 Dicembre 2018, che trovi disponibile qui, concede altro tempo per concludere i progetti delle imprese risultate aggiudicatarie del voucher.

Questo significa che potrai concludere il tuo progetto e pagare i fornitori fino al 31 Gennaio 2019, mentre avrai tempo di presentare la documentazione necessaria per procedere con la rendicontazione fino al 19 Marzo 2019.

Hai già effettuato tutte le spese? Per te che hai terminato il tuo progetto e vuoi subito procedere con la rendicontazione non c’è nessun problema, potrai consegnare tutta la documentazione attraverso la procedura informatica predisposta sulla piattaforma del Mise.

 

Aggiornamento sul Voucher per la digitalizzazione – 21 giugno 2018

Sono usciti i risultati definitivi (sì, esatto…definitivi!) delle valutazioni di ammissione al bando, con i relativi importi per ciascuna impresa.

Con decreto del 1° giugno, pubblicato il 20, è stato approvato l’elenco delle imprese assegnatarie dell’agevolazione, suddivise per regione, riportate nell’allegato A. Negli allegati B e C, sono riportate le imprese per le quali il MiSE ha riscontrato delle problematiche legate al Regolamento De minimis o ad altre dichiarazioni e documenti.

Le nostre stime sullo strumento di calcolo che avevamo condiviso sui nostri articoli che trattano l’argomento, lasciacelo dire, erano molto molto vicine alla realtà!

Prova subito il nostro strumento online che ti consentirà di scoprire l’importo del tuo voucher. E’ gratuito e ti consente di verificare in un attimo quanto vale il tuo Voucher.

In questo modo non dovrai consultare i numerosi allegati in pdf del MiSE ma riceverai l’importo del tuo voucher direttamente sulla tua casella mai! Facile, no?

 

Aggiornamento – 14 maggio 2018

E’ stato pubblicato un nuovo decreto che prevede l’integrazione della dotazione finanziaria dei Voucher per la digitalizzazione delle PMI, per 242.5 milioni di euro.

Adesso le risorse complessivamente disponibili per la concessione del contributo salgono a 342.5 milioni di euro.

Come dichiarato sul sito del MiSE e sul decreto, è stata presa questa decisione per evitare che gli importi del voucher fossero sensibilmente inferiori a quelli richiesti dalle imprese. In sostanza, considerato l’elevato interesse che l’intervento agevolativo ha suscitato nelle imprese (hanno partecipato 91.500 imprese per un ammontare di agevolazioni richieste pari a circa 625 milioni) e che i decreti precedenti stabilivano che:

  • i servizi e le soluzioni informatiche oggetto di agevolazione dovevano essere acquisiti successivamente all’assegnazione del voucher alle imprese;
  • nel caso in cui l’importo complessivo dei voucher richiesti dalle imprese istanti fosse superiore all’ammontare delle risorse disponibili, era previsto il riparto delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del voucher da assegnare a ciascun beneficiario;

per sostenere (davvero) le imprese nella realizzazione dei progetti di digitalizzazione, il MiSE, attingendo a risorse del “Fondo per la crescita sostenibile”, ha stabilito di suddividere questa integrazione delle risorse finanziarie assegnando l’80% alle imprese operanti nelle regioni del Mezzogiorno, e il 20% a quelle operanti nelle aree del centro-nord.

Non solo… Nei prossimi giorni verrà comunicato l’importo del Voucher concedibile a ciascuna impresa per la realizzazione dei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico proposti.”

Nel frattempo, dai un’occhiata ai nostri 10 consigli pratici per ricevere il contributo a fondo perduto che hai richiesto al MiSE.

 

Le 10 cose da fare (e non fare) se hai vinto il Voucher per la digitalizzazione e vuoi ricevere effettivamente il contributo che ti spetta

Se stai leggendo questo post sicuramente la tua impresa rientra tra quelle che sono risultate aggiudicatarie di questo interessante contributo a fondo perduto.

L’elenco delle imprese ammissibili, suddiviso su base regionale, è stato infatti pubblicato il 14 marzo 2018 con provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico (puoi trovarlo qui).

Passato il momento di euforia, probabilmente, ti sarai chiesto… e adesso?

Se non sai da dove cominciare per iniziare ad utilizzare il voucher e realizzare il tuo progetto di digitalizzazione, non perdere la nostra miniguida, e scopri i segreti per non sbagliare un colpo in fase di rendicontazione.

Se non hai voglia di leggere, guarda il nostro video riassuntivo.

 

1. Conosci le tempistiche previste dal Voucher per la digitalizzazione

Le imprese che sono risultate aggiudicatarie del voucher, come la tua, e che sono presenti nell’elenco pubblicato il 14 Marzo 2018 sul sito del Mise, hanno davanti a se diversi mesi per poter concludere il proprio progetto. Che cosa significa?

Che tra il 14 Settembre 2018 ed il 31 Gennaio 2019 potrai chiudere ufficialmente il tuo progetto e passare alla fase successiva…

A partire dalla chiusura del tuo progetto hai tempo fino al 14 Marzo 2019 per per presentare l’effettiva richiesta di erogazione dei contributi.

Il Mise analizzerà i documenti che hai inviato, ed entro 30 giorni dalla richiesta di erogazione ti comunicherà l’importo esatto che ti verrà accreditato.

Ricorda, che rispetto a quello che hai richiesto, il Ministero può operare delle decurtazioni se ritiene che le spese presentate non siano coerenti con quelle previste dal bando stesso.

2. E’ cambiato qualcosa in azienda? Comunicalo subito! 

Nelle imprese, si sa, le cose possono cambiare molto velocemente. Ricordati di comunicare tempestivamente tutte le variazioni alla compagine societaria che sono avvenute dopo la data di presentazione della tua domanda, ma anche le variazioni relative alle condizioni del tuo progetto.

 

3. Verifica che le spese che intendi realizzare con il tuo progetto siano effettivamente ammissibili per richiedere il Voucher per la digitalizzazione

Con il voucher per la digitalizzazione puoi acquistare i software, hardware, e sostenere le spese per consulenze che consentano all’impresa di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Tutto ciò che non rientra in questi ambiti non può essere spesato e quindi rendicontato al MISE!

Mi raccomando: se hai dubbi ti consigliamo di dare un’occhiata alle FAQ del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

4. Paga i fornitori senza commettere errori 

Puoi pagare i fornitori solo ed esclusivamente tramite bonifico bancario SEPA. Ogni altra forma di pagamento non è ammessa: vuoi pagare un bene su Amazon con la carta di credito? Il MiSE potrebbe avere qualcosa da ridire.

5.  Usa la giusta causale per il pagamento 

Tutti i bonifici che effettuerai per pagare i fornitori che ti hanno supportato nel tuo progetto di digitalizzazione, dovranno riportare la seguente dicitura Bene acquistato ai sensi del Decreto MISE 23 settembre 2014”

Fai attenzione alla causale, è molto importante!

6. Fai sottoscrivere ai tuoi fornitori la liberatoria 

Ogni fornitore dovrà sottoscrivere una liberatoria relativa alle attività, i servizi o i beni che ti ha fornito.  La liberatoria dovrà riportare tutti gli allegati necessari così come previsto dal MISE.

 

7. Non dimenticare nessun allegato

Per la richiesta di erogazione dovrai compilare parecchi allegati, dal resoconto che descrive il progetto realizzato, alle liberatorie di cui abbiamo parlato prima, fino ai moduli previsti dall’allegato 3.

Presta molta attenzione a questi documenti perché sono fondamentali.

Ti ricordiamo che si può procedere alla presentazione della richiesta di contributo a partire dal 14 settembre 2018.

 

8. Conserva i documenti del Voucher per la digitalizzazione

Con le agevolazioni pubbliche serve la massima attenzione e precisione. In particolare sei tenuto a conservare la documentazione e le fatture per 10 anni, così da poterla esibire in caso di controlli del Ministero. Sappi che ci sono molti fornitori che effettuano la conservazione digitali dei documenti, in questo modo avrai tutta la documentazione a posto senza essere invaso da pezzi di carta.

 

9. Controlli a campione 

Il Ministero controllerà a campione che le informazioni fornite dalle aziende siano rispondenti al vero: nel caso rilevi qualsiasi difformità provvederà a revocare l’agevolazione!

 

10. Mantieni software ed hardware in azienda

Ricorda che dovrai mantenere, nei 3 anni successivi alla data di erogazione del voucherle componenti hardware e software acquisite nell’unità produttiva interessata dal progetto agevolato.

Nel caso tu dismetta prima tali investimenti, ti vedrai revocato il voucher.

 

Noi di Trovabando abbiamo pensato ad un servizio di supporto dedicato, per aiutarti a portare avanti tutti gli adempimenti burocratici legati al Voucher per la digitalizzazione, nella maniera corretta.

Vuoi saperne di più?

E se vuoi rinunciare al tuo voucher?  

Nel caso tu voglia rinunciare al tuo voucher perchè hai deciso di non realizzare più il tuo progetto di digitalizzazione ti basterà visitare il sito del MISE ed in particolare il link https://agevolazionidgiai.invitalia.it/ per poter effettuare il login all’interno della tua pratica. 

Da li, per effettuare la rinuncia, ti basterà cliccare sul link “Rinuncia” che trovi sul menù di destra. 

Il processo per effettuare la rinuncia è estremamente semplice e guidato, ci vorranno non più di 10 minuti per portarlo a termine ma è fondamentale effettuarlo nel caso tu abbia deciso di non procedere con la richiesta di erogazione al Mise. 

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