INNOAID Puglia: sostegno alle PMI per l’acquisto di servizi

due imprenditori con post it alla lavagna bianca per Innoaid Puglia

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Innoaid Puglia: 4 milioni di euro per l’innovazione delle MPMI pugliesi.

Indice

Innoaid Puglia: di cosa si tratta?

Innoaid Puglia è la misura che permette alle micro, piccole e medie imprese della regione di ottenere un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 50% per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale e, da giugno 2023, anche per l’acquisto di servizi servizi di consulenza legati all’energia e alla sua gestione.

Grazie a Innoaid Puglia, la Regione intende quindi sostenere lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi, processi e soluzioni, ma anche l’efficientamento energetico delle imprese, soprattutto nel caso in cui si tratti di attività il cui svolgimento comporta un elevato consumo energetico.

In questo modo per le imprese sarà più facile accedere a conoscenze e tecnologie che possano aiutarle a sviluppare nuovi prodotti/servizi, o anche ad ad acquisire idee, brevetti e conoscenze e nuove competenze che possano rispondere alle necessità di innovazione.

E’ importante sapere però che i progetti di innovazione che verranno finanziati devono essere legati alle tre Aree di Innovazione che sono state individuate come prioritarie per il territorio, ovvero:

    1. Manifattura sostenibile, con riferimento a
      1. Fabbrica intelligente (settori applicativi: meccanica, manifatturiero, trasporti)
      2. Aerospazio-Aeronautica
      3. Meccatronica
  • Salute dell’uomo e dell’ambiente, con riferimento a
    1. Benessere della persona (settori applicativi: terapie innovative e farmaceutica, diagnostica, bioinformatica)
    2. Green Blue economy (settori applicativi: tecnologie per le energie, ambiente e territorio)
    3. Agroalimentare – Agroindustria
  1. Comunità digitali, creative e inclusive, con riferimento a
    1. Industria culturale e creativa (settori applicativi: social innovation – design – innovazione non R&D
    2. Beni culturali (settori applicativi: beni culturali).

Innoaid Puglia: in cosa consiste l'agevolazione?

L’agevolazione  prevede un contributo a fondo perduto pari al 45% delle spese,e può aumentare fino a raggiungere un massimo del 50% nel caso in cui l’impresa possieda:

  • Certificazione etica SA8000 (aumento di 1 punto percentuale)
  • Certificazione ambientale (aumento di 1 punto percentuale)
  • Rating di legalità (aumento di 2 punti percentuali)
  • Principio di parità e non discriminazione, sulla base di precisi requisiti (aumento di 1 punto percentuale).

Chi può presentare domanda?

All’agevolazione possono partecipare le Micro Piccole e Medie Imprese con sede legale o unità locale in Puglia. E’ possibile partecipare sia in forma singola che associata, in Consorzio, ATI, Reti di imprese con personalità giuridica (Reti- soggetto) o Reti senza personalità giuridica (Reti-contratto). Nel caso di raggruppamenti, è necessario che partecipino almeno 3 MPMI.

E’ comunque necessario essere attivi in un settore economico ammissibile: i codici ISTAT ATECO 2007 accettati sono numerosi, ma ti consigliamo di verificare consultando l’Allegato 2 del bando.

Infine, non sono ammissibili le imprese in contabilità semplificata.

Quali progetti e spese vengono finanziati?

I progetti ammissibili non devono essere ancora avviati e possono riguardare vari ambiti, in base al tipo o ai tipi di consulenza necessaria. Per ogni tipologia di consulenza sono definiti precisi limiti di investimento ammissibile ma, in ogni caso,il costo massimo per singolo progetto è di 520.000 euro. Cerchiamo di capire meglio!


  • Servizi di consulenza in materia di innovazione:
    • Servizi di supporto all’innovazione guidata dal design; si tratta di servizi utili a concepire nuovi prodotti/servizi legati a bisogni latenti e inespressi dei clienti e che possano occupare nuove nicchie di mercato.
      In questo caso sono ammissibili progetti compresi tra 10.000 euro e 60.000 euro.
    • Servizi di supporto all’innovazione di prodotto/servizio; sono servizi finalizzati alla progettazione tecnica di dettaglio di nuovi prodotti/servizi e/o al miglioramento delle loro caratteristiche funzionali e prestazionali. L’investimento deve essere compreso tra 15.000 euro e 80.000 euro.
    • Studi di fattibilità; sono funzionali allo studio della fattibilità tecnico-economica della realizzazione di progetti di R&D, di ingegnerizzazione, test e prototipazione, di trasferimento tecnologico o di realizzazione di impianti pilota. Sono ammissibili investimenti tra 5.000 e 35.000 euro.


  • Servizi di consulenza e supporto all’innovazione:
    • Servizi tecnologici di sperimentazione; riguardano le fasi di dimostrazione e ingegnerizzazione di nuovi prodotti e servizi. L’importo degli investimenti ammissibili deve rientrare tra i 15.000 e gli 80.000 euro.
    • Servizi di supporto alla gestione della proprietà intellettuale e alla certificazione di prodotto; sono i servizi inerenti la tutela della proprietà intellettuale relativamente a disegni, modelli, marchi, brevetti e diritti d’autore, e/o quelli per l’avvio dei processi di certificazione/etichettatura di qualità. L’importo dell’investimento può variare da 10.000 euro fino a 50.000 euro.


  • Servizi di consulenza legati all’energia e alla sua gestione:
    • Servizi di consulenza per l’adozione di un sistema di gestione dell’energia ISO 50001; riguardano la progettazione del sistema, l’integrazione con altri sistemi di gestione aziendale o ambientale e i vari servizi connessi al percorso di ottenimento della certificazione. L’importo minimo deve essere di 5.000 euro mentre quello massimo è di 40.000 euro
    • Servizi di supporto alla realizzazione di audit e diagnosi energetica; servizi diretti a sostenere la realizzazione di audit energetici, diagnosi, consulenze, monitoraggio e proposte d’intervento per migliorare le modalità di utilizzo dell’energia in azienda. Gli investimenti ammissibili devono in questo caso rientrare tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 35.000 euro per ogni sede operativa.

Spese finanziate indipendentemente dall’ambito specifico del progetto

Le spese che vengono finanziate invece, indipendentemente dall’ambito specifico del progetto, riguardano:

  • Acquisizione di servizi di consulenza su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato
  • Costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa dei brevetti, degli altri diritti di proprietà industriale e intellettuale e altri attivi immateriali
  • Costi per l’acquisizione di servizi di consulenza e di sostegno dell’innovazione

 

La durata delle varie attività previste dal progetto non può eccedere gli 8 mesi.

Quando posso presentare la mia domanda e come verrà valutata?

Dal 12 giugno 2023 è possibile presentare domanda sul nuovo sportello agevolativo, che presenta una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro. Non è prevista una data di scadenza: fino a quando ci saranno risorse disponibili, sarà possibile presentare la domanda.

L’erogazione del contributo avverrà attraverso una procedura valutativa a sportello che prenderà in considerazione specifiche caratteristiche della proposta progettuale, come il grado di innovatività del progetto e dei servizi richiesti, la congruenza tecnico-economica della proposta, l’impatto potenziale del progetto sul sistema socio-economico-industriale, la sostenibilità ambientale…

Beh, sembra proprio arrivato il momento di innovare… Con Innoaid Puglia! 

Simona Lucchetti

Laureata con lode presso l’Università La Sapienza, ha acquisito esperienze e competenze in vari settori prima di approdare a Trovabando. Collabora con Trovabando da diversi anni occupandosi principalmente di elaborare e implementare strategie commerciali. È impegnata, inoltre, nella realizzazione della documentazione progettuale connessa alle agevolazioni pubbliche e fondi indiretti

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