Digital Transition Fund dedicato alle start-up

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Ufficialmente avviato il nuovo Digital Transition Fund, fondo gestito da CDP Venture Capital SGR per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy nato per supportare start-up attive nella transizione digitale.

Indice

Digital Transition Fund

Il PNRR, in particolare la Missione 4, prevede il finanziamento di startup con una dotazione di 300 milioni di euro sotto forma di prestiti che potenziano il Fondo Nazionale Innovazione e creano il Digital Transition Fund gestito da CDP Venture Capital SGR SpA.

Le risorse saranno destinate a:

  • investimenti diretti, cioè investimenti che abbiano ad oggetto strumenti di equity, quasi equity, debito e quasi-debito di imprese target;
  • investimenti indiretti, ossia investimenti in fondi di venture capital o in fondi di venture debt, gestiti da un gestore autorizzato.

 

L’obiettivo di questo finanziamento è quello di favorire la digitalizzazione delle filiere e delle piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti innovativi in vari ambiti, tra cui l’Industria 4.0, l’intelligenza artificiale, il cloud, la cybersecurity, la fintech, la blockchain e altri. Questo permetterà di stimolare la crescita dell’ecosistema innovativo attraverso gli investimenti di capitale di rischio (venture capital), sia diretti che indiretti.

Il Fondo è stato istituito tramite un decreto ministeriale pubblicato il 6 maggio 2022, e il 27 giugno 2022 è stato stipulato un accordo tra il MIMIT e CDP Venture Capital SGR SpA per formalizzare e gestire gli obblighi tra le parti, le modalità e l’utilizzo delle risorse disponibili.

Chi sono i beneficiari?

Il Digital Transition Fund (DTF), che fa parte dell’Investimento 3.2 del PNRR, mira a sostenere entro il 30 giugno 2025 almeno 250 imprese target, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese che operano nella transizione digitale e che portano avanti progetti innovativi, con un significativo grado di scalabilità. Il DTF favorisce il co-investimento con fondi istituiti e gestiti dal Soggetto gestore, nonché con altri fondi di investimento gestiti da gestori autorizzati con esperienza e risultati positivi in operazioni analoghe, e in linea con le migliori prassi di mercato.

Il Soggetto gestore destina il 40% delle risorse disponibili per gli investimenti del DTF alle imprese target per il finanziamento di operazioni da realizzare nelle Regioni del Mezzogiorno o che abbiano una sede operativa in tali regioni. Il DTF investe sia in modo diretto che indiretto, quest’ultimo attraverso intermediari finanziari ammissibili, come i gestori autorizzati con esperienza e risultati positivi in operazioni analoghe e in possesso di un assetto organizzativo in linea con le migliori prassi di mercato.

Non sono ammissibili al Digital Transition Fund le operazioni riferite alle seguenti attività:

  • Attività e attivi connessi ai combustibili fossili;
  • Attività e attivi nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento;
  • Attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico;
  • Attività e attivi nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente.

In cosa consiste l'agevolazione?

Il Digital Transition Fund agirà attraverso una serie di strategie, tra cui investimenti diretti o indiretti a sostegno di startup con un alto potenziale di sviluppo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese che operano nella transizione digitale e che portano avanti progetti innovativi. Questi progetti, anche se già avviati, devono essere caratterizzati da un significativo grado di scalabilità e non devono essere stati avviati prima del 1° febbraio 2020.

Inoltre, il Fondo incoraggerà il co-investimento con fondi gestiti da CDP Venture Capital Sgr, ma anche con altri fondi di investimento gestiti da team indipendenti, purché siano dotati di significativa esperienza e abbiano avuto successo in operazioni simili in passato. È necessario che questi team siano organizzati secondo le migliori prassi di mercato per garantire la massima efficacia e efficienza degli investimenti.

Quali sono le operazioni ammissibili?

Sono ammissibili al sostegno del Fondo Digital Transition Fund operazioni:

  • Volte a favorire la transizione digitale delle filiere negli ambiti, in particolare, dell’Intelligenza Artificiale, del cloud, dell’assistenza sanitaria, dell’Industria 4.0, della cybersicurezza, del fintech e blockchain, ovvero di altri ambiti della transizione digitale;
  • Conformi all’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 di “non arrecare un danno significativo” (principio DNSH);
  • Rispettano il divieto di doppio finanziamento di cui all’articolo 9 del Regolamento (UE) 2021/241, secondo le indicazioni della Circolare del Ministero dell’economia e delle finanze RGS-MEF n. 33 del 31 dicembre 2021;
  • Conformi alle ulteriori disposizioni nazionali ed europee di riferimento.

Quando è possibile presentare la domanda?

Sia per gli investimenti diretti che indiretti, i soggetti Interessati al Digital Transition Fund possono presentare i progetti per un eventuale investimento nelle imprese da parte del Fondo, inviando la presentazione del progetto all’indirizzo digitaltransitionfund@cdpventurecapital.it 

Per reperire i documenti a corredo della domanda è necessario andare sul sito del Ministero delle Imprese e de Made in Italy.

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Erika Marrazzo

Customer Care and Data Quality
Laureanda in Economia e Management presso l’Università degli Studi Roma Tre con tesi sperimentale in Statistica per il Management. Grazie a numerosi progetti universitari ha maturato competenze in ambito marketing e comunicazione, lavora con Trovabando occupandosi di Customer Care and Data Quality.