Agevola le tue spese di Ricerca e Sviluppo

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Bandi ricerca e sviluppo: scopri le agevolazioni per i tuoi progetti di ricerca e sviluppo sperimentale. Bonus ricerca e sviluppo e fondi nazionali per finanziare l'innovazione

Indice

Ricerca e Sviluppo: cosa si intende?

I bandi Ricerca e Sviluppo intendono incentivare quelle attività che, a partire da studi e ricerche, portano a sviluppare un’innovazione tecnologica, con un conseguente e importante vantaggio competitivo per le aziende e per il Paese stesso.

Ecco perché esistono varie agevolazioni rivolte alle attività di Ricerca industriale, sviluppo sperimentale e Innovazione tecnologica, sia in forma di Credito d’imposta che di contributi/finanziamenti.

Vediamo insieme alcune delle principali agevolazioni Ricerca e Sviluppo attualmente in essere o in arrivo.

1) Credito d'Imposta Ricerca e Sviluppo, Innovazione Tecnologica, Design e Ideazione Estetica

Il governo italiano, già da svariati anni, ha introdotto un sistema di agevolazioni fiscali per la ricerca e lo sviluppo, noto come “credito d’imposta ricerca e sviluppo“. Si tratta di una misura importante per incoraggiare le imprese a investire in ricerca e a sviluppare nuovi prodotti, tecnologie, servizi e processi innovativi.

In particolare, questo bonus ricerca e sviluppo consiste in una detrazione fiscale in forma di credito d’imposta, che le aziende possono utilizzare per compensare l’imposta sui redditi. La percentuale di detrazione varia in base al tipo di attività che viene svolta. 

Attualmente, il credito d’imposta è riconosciuto:

  • per le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, in misura pari al 10%, e nel limite massimo annuale di 5 milioni di euro, per gli anni fiscali 2023-2031;
  • per le attività Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati
    • in misura pari al 10% e nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro per il 2023 (il limite annuale sale a 4 milioni di euro per le attività di innovazione tecnologica 4.0 e green, finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0)
    • in misura pari al 5% e nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro per gli anni 2024-2025 (anche in questo caso il limite annuale sale a 4 milioni di euro per le attività di innovazione tecnologica 4.0 e green).
  • per le attività di design e ideazione estetica finalizzate ad innovare in modo significativo i prodotti dell’impresa sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali (linee, contorni, colori, struttura superficiale, ornamenti,…), in misura pari al 10% per il 2023 e al 5% per il 2024 e 2025, sempre nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro.
 

Il credito d’imposta copre una serie di spese sostenute per progetti di ricerca e sviluppo, tra cui il personale, l’acquisto di materiali e la consulenza specialistica. Le imprese possono richiedere il credito d’imposta ogni anno, aumentando così il loro potenziale di investimento in ricerca e sviluppo.

L’agevolazione è rivolta a tutte le imprese, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Per accedere al credito d’imposta ricerca e sviluppo, è necessario presentare un apposito progetto di ricerca e sviluppo, che vada ad affrontare tematiche inerenti la creazione di nuove conoscenze scientifiche e tecniche, l’introduzione sul mercato di nuovi prodotti e servizi, nonché l’innovazione dei processi produttivi.

Ricorda inoltre che generalmente il bonus Ricerca e Sviluppo può essere utilizzato anche in combinazione con altri bandi Ricerca e Sviluppo.

 

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Agevolazioni Ricerca e Sviluppo

2) Fondo per la Ricerca e lo Sviluppo Industriale e Biomedico

Il Fondo è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2022, ma solo a dicembre dello stesso anno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto ministeriale 20 ottobre 2022 che ne definisce il funzionamento.

Il Fondo per la ricerca e lo sviluppo industriale e biomedico è un’altra iniziativa importante per promuovere l’innovazione e lo sviluppo tecnologico in Italia, ponendosi come obiettivo quello di sostenere progetti di ricerca e sviluppo in ambito industriale e biomedico, favorendo la collaborazione tra università, centri di ricerca e aziende. Il finanziamento è rivolto sia a progetti di ricerca applicata che a progetti di sviluppo tecnologico e innovazione di prodotto.  La finalità del fondo è di potenziare la ricerca, lo sviluppo e la riconversione industriale del settore biomedico per la produzione di farmaci e vaccini, di prodotti per la diagnostica e di dispositivi medicali. Inoltre, il Fondo supporta la creazione di nuove imprese innovative, favorendo la nascita di nuove idee e potenziando il sistema produttivo nazionale.

Il suo funzionamento è basato su un sistema di finanziamenti mirati ad incentivare progetti innovativi nel campo dell’industria e della biomedicina, attraverso diverse modalità di intervento:

  • finanziamento del rischio e sostegno delle imprese della filiera del settore biomedico, attraverso investimenti diretti e indiretti;
  • finanziamento e sostegno di attività di ricerca e sviluppo nel settore biomedico
  • creazione di poli di alta specializzazione nel settore biomedico;
  • altri interventi a sostegno del settore biomedico, che possono includere la realizzazione di ulteriori forme di collaborazione o partenariato nel settore biomedico. 
 

La gestione del Fondo è affidata all’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, che ne garantisce il funzionamento e la trasparenza. 

Al momento, però, si attende ancora l’operatività vera e propria del Fondo per l’emanazione di bandi ricerca e sviluppo.

3) Fondo per il Trasferimento Tecnologico

Il Fondo per il trasferimento tecnologico è uno strumento fondamentale per lo sviluppo e l’innovazione delle imprese italiane. Creato con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra università e industria, il fondo supporta la ricerca scientifica e il trasferimento di conoscenze tecnologiche dal mondo accademico a quello produttivo. Grazie a questo strumento, le aziende italiane hanno l’opportunità di accedere a nuove tecnologie e di sviluppare prodotti innovativi, rafforzando così la loro competitività sul mercato globale. 

A seconda delle peculiarità e delle necessità finanziarie specifiche delle aziende, gli investimenti possono adottare diverse forme, tra cui interventi in equity e quasi-equity, prestiti convertibili e strumenti finanziari partecipativi, contratti e grant che includono opzioni convertibili. 

Il Fondo, gestito dal MIMIT tramite la Fondazione ENEA Techgarantisce investimenti di almeno 100.000 euro e non più di 15 milioni di euro per ciascuna azienda ed è rivolto in particolare a startup innovative e PMI innovative.

I benefici per le imprese che usufruiscono del Fondo sono diversi. In primo luogo, il supporto finanziario permette di ridurre i costi di ricerca e sviluppo sostenuti dall’impresa, favorendo così l’investimento in progetti più ambiziosi e impegnativi. In secondo luogo, il Fondo aiuta a creare nuove sinergie e reti di collaborazione tra le imprese e gli enti di ricerca, favorendo il trasferimento di conoscenze e tecnologie dal mondo accademico a quello produttivo. Infine, la realizzazione di progetti innovativi può contribuire a creare nuovi mercati e a rafforzare la posizione competitiva dell’impresa nel proprio settore di riferimento.

 Anche nel caso del Fondo per il Trasferimento Tecnologico siamo in attesa dell’effettiva operatività.

Altri bandi Ricerca e Sviluppo vengono spesso indetti anche dalle Regioni/Province autonome, ma si tratta di agevolazioni che in genere rimangono aperte per tempi molto brevi, perché le risorse disponibili finiscono molto rapidamente. Ti consigliamo quindi di rimanere sempre aggiornat* sui bandi Ricerca e Sviluppo e sulle tante altre agevolazioni per la tua impresa grazie a Trovabando!

Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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Simona Lucchetti

Laureata con lode presso l’Università La Sapienza, ha acquisito esperienze e competenze in vari settori prima di approdare a Trovabando. Collabora con Trovabando da diversi anni occupandosi principalmente di elaborare e implementare strategie commerciali. È impegnata, inoltre, nella realizzazione della documentazione progettuale connessa alle agevolazioni pubbliche e fondi indiretti

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