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Richiedi l’agevolazione e accedi al 50% di fondo perduto per avviare la tua nuova attività: puoi ottenere fino a € 200.000!

16 Lug, 2021

Scheda agevolazione

Resto al Sud è l’agevolazione di Invitalia che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali da parte di giovani residenti nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017.

Possono richiedere l’agevolazione prevista dal bando i giovani tra i 18 ed i 55 anni residenti in una regione del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) o delle aree del cratere sismico, che non sono titolari di alcuna attività di impresa e che non sono stati beneficiari, negli ultimi tre anni, di agevolazioni a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità. L’incentivo si rivolge anche a imprese già costituite, nuove imprese, e liberi professionisti in possesso di alcuni requisiti. 

 

Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

Resto al Sud ti consente di agevolare:

  • interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi

  • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione

  • spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa

L’agevolazione è articolata in due strumenti agevolativi a copertura del 100% delle spese ammissibili: 

  • 50% di contributo a fondo perduto
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia

Resto al Sud è l’incentivo di Invitalia dedicato allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali giovanili nelle regioni del Sud Italia.

Si tratta di un incentivo molto interessante che mette a disposizione 1,2 miliardi di euro, in parte a fondo perduto in parte con finanziamento bancario, destinati – ad oggi – ai giovani tra i 18 e i 55 anni delle regioni del Sud e delle aree del cratere sismico.

Nota bene: non ci sono bandi, scadenze o graduatorie. Le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo…quindi, non c’è tempo da perdere!

A chi è rivolto Resto al Sud?

 

Potrai chiedere le agevolazioni se alla data di presentazione della domanda:

  • Hai età compresa tra 18 e 55 anni (in altre parole, alla data di presentazione della domanda devi avere un’età compresa tra i 18 anni già compiuti e i 56 anni non ancora compiuti). Se invece risiedi in una delle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017, NON ci sono limiti d’età.

  • Sei residente in una di queste regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o in uno dei  Comuni delle regioni del cratere sismico di Lazio, Marche ed Umbria. Puoi trasferire la residenza in una delle suddette regioni dopo aver presentato la domanda, entro massimo 60 giorni dall’eventuale esito positivo della valutazione (120 giorni se risiedi all’estero);

  • Non sei già titolare di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017;

  • Non sei stato beneficiario di altre agevolazioni nazionali, negli ultimi tre anni, per l’autoimprenditorialità (come, ad esempio, Nuove Imprese a tasso zero, Selfie Employment, Smart & Start, etc.);

  • Non risulti titolare di partita IVA movimentata, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (solo per il comparto delle attività libero professionali).

 

Bando Resto al Sud a chi è rivolto

Le regioni di operatività del bando Resto al Sud

 

Inoltre, attenzione:

  • I giovani che hanno un rapporto a tempo indeterminato in corso in questo momento potranno presentare la domanda per richiedere Resto al Sud ma dovranno essere pronti ad abbandonare il proprio posto di lavoro qualora risultino vincitori del contributo.
  • Per tutta la durata dell’agevolazione, i giovani beneficiari del contributo non potranno essere titolari di alcun rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso altro soggetto.

 

I giovani in possesso di tali requisiti possono presentare la domanda di ammissione per Resto Al Sud, sia come impresa costituita che come come singole persone fisiche. Qualora partecipino come persone fisiche, devono costituirsi sotto forma di ditta individuale o società (anche cooperativa), dopo aver ricevuto la risposta positiva dalla procedura di valutazione da parte di Invitalia.

Quali sono le attività finanziabili da Resto al Sud?

Possono essere finanziate:

  • le attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • turismo
  • attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria)

Sono escluse dal finanziamento le attività commerciali.

Se vuoi aprire un negozio non è questa l’agevolazione che fa per te.

 

 

Quali sono le attività escluse dall’agevolazione?

Ma vediamo nel dettaglio quali sono tutte le attività escluse suddivise per singolo codice ATECO:

 

Sezione A – Agricoltura, Silvicoltura e Pesca

codice 01: Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi
codice 02: Silvicoltura ed utilizzo di aree forestali

Sezione G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio

Tutta la sezione ad eccezione della classe 45.20 “Manutenzione e riparazione autoveicoli, e della categoria” 45.40.3 “Manutenzione e riparazione autoveicoli”.

Sezione L – Attività immobiliari

Tutta la sezione ad esclusione della classe 68.20 “Affitto e gestione di immobili di proprietà o in leasing”

Sezione M – Attività professionali, scientifiche e tecniche (tutta la sezione)

Sezione O – Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria (tutta la sezione)

Sezione T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze (tutta la sezione)

Sezione U – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali (tutta la sezione)

 

Se hai dubbi o incertezze, ti consiglio di analizzare nel dettaglio quanto previsto dall’allegato 1 alla circolare Circolare attuativa n. 000033.

Che tipo di agevolazione concede Resto al Sud?

 

L’agevolazione prevista da Resto al Sud è copre il 100% delle spese ammissibili ed è così composta:

  • 50% di contributo a fondo perduto
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

Ma andiamo ancora più nel dettaglio: Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.

A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto, che è di:

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale
  • fino a un massimo di 40.000 euro per le società

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

Come faccio a presentare domanda per Resto Al Sud?

Le domande possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia.

Prima di inviare la domanda è necessario:

  • registrarsi ai servizi online di Invitalia compilando l’apposito form
  • consultare e scaricare i fac-simile della modulistica
  • disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) valido e attivo, poiché tutte le comunicazioni tra Invitalia e i proponenti avvengono esclusivamente via PEC

La domanda si compone di business plan da compilare online e documentazione da allegare.

Quali sono le spese ammissibili?

 

Ma vediamo nel dettaglio quali spese ti consente di agevolare Resto al Sud:

    • Opere edili relativamente a ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (fino a un massimo del 30% del programma di spesa);
    • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
    • Programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
    • Utenze e canoni di locazione
    • Canoni di leasing
    • Acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata

 

Quali spese sono escluse?

Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese:

  • beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del leaseback
  • beni e servizi di proprietà di uno o più soci del beneficiario nel caso di soci persone fisiche, anche dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado
  • investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature
  • il cosiddetto “contratto chiavi in mano”
  • commesse interne
  • macchinari, impianti e attrezzature usati
  • spese notarili, imposte, tasse
  • acquisto di automezzi, tranne quelli strettamente necessari al ciclo di produzione o destinati al trasporto in conservazione condizionata dei prodotti
  • acquisto di beni di importo unitario inferiore a 500 euro, ad eccezione delle spese afferenti al capitale circolante (per dettagli vedi FAQ successiva)
  • progettazione, consulenze ed erogazione delle retribuzioni ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse
  • scorte, tasse e imposte (l’IVA realmente e definitivamente sostenuta dal soggetto beneficiario è una spesa ammissibile solo se non è da egli stesso recuperabile)

 

 

Concentrati solo sul tuo business, al tuo bando ci pensiamo noi!

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