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Resto al Sud – il nuovo contributo a fondo perduto di Invitalia [la mini guida]

Scheda Resto al Sud

Resto al Sud è la nuova agevolazione di Invitalia che supporta i giovani residenti nelle regioni del Sud nello sviluppo di iniziative imprenditoriali relative alla produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria e della manifattura e nella fornitura di servizi.

Possono richiedere l’agevolazione prevista dal bando i giovani tra i 18 ed i 45 anni residenti in una regione del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), che non sono titolari di alcuna attività di impresa e che non sono stati beneficiari, negli ultimi tre anni, di agevolazioni a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

Ciascun giovane può ricevere fino ad un massimo di € 50.000. Nel caso in cui il progetto imprenditoriale sia proposto da più soggetti, sarà possibile richiedere € 50.000 per ogni soggetto fino ad un massimo di € 200.000.

Resto al Sud ti consente di agevolare: gli interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria; l’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC); le spese relative al capitale circolante, materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti; le utenze e canoni di locazione per immobili; gli eventuali canoni di leasing; l’acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività’ finanziata.

L’agevolazione prevista è articolata in tre strumenti agevolativi, a copertura del 100% delle spese: un contributo a fondo perduto pari al 35% delle spese; un finanziamento bancario garantito dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI di Medio Credito Centrale; un contributo in conto interessi a copertura degli interessi sul finanziamento bancario.

Le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2019: via libera alle attività professionali ed età elevata di 10 anni

Con la legge di Bilancio 2019, il governo intende ampliare il bacino di destinatari dell’incentivo favorendo in tal modo l’incremento del numero di nuove imprese nel Mezzogiorno. Con la Manovra 2019 invece, il limite di età per poter partecipare al bando è stato spostato di ben dieci anni consentendo così l’accesso all’incentivo anche agli under 46. All’innalzamento del limite d’età, si affianca una seconda importante novità. Dal 2019 infatti, potranno avere accesso a Resto al Sud anche i liberi professionisti.

Resto al Sud è l’incentivo di Invitalia dedicata allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali giovanili nelle regioni del Sud Italia. Si tratta di un bando molto interessante, che mette a disposizione oltre 1.25 Miliardi di Euro, in parte a fondo perduto ed in parte a tasso zero, destinati -ad oggi- ai giovani tra i 18 ed i 45 anni delle regioni del Sud.

Prima di esaminare nel dettaglio tutte le caratteristiche di Resto al Sud, abbiamo voluto riassumere in una infografica semplice ed immediata quali sono tutte le caratteristiche e quali sono le attività che non sono finanziabili dal bando. Così potrai visualizzare con semplicità come funziona davvero questa agevolazione e capire se può fare effettivamente al caso tuo.

 

Ricordati di visualizzare tutte le pagine dell’infografica dedicata a Resto al Sud: ti basterà utilizzare la freccia che trovi sotto l’immagine per scoprire la seconda pagina, che contiene il dettaglio delle attività escluse!


Resto al Sud di Trovabando

A chi è rivolto Resto al Sud?

Possono richiedere l’agevolazione prevista dal bando i giovani tra i 18 ed i 45 anni residenti in:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia.

I giovani che vogliono fare domanda non devono essere titolari di alcuna attività di impresa. 

Attenzione

  1. I giovani che hanno un rapporto a tempo indeterminato in corso in questo momento potranno presentare la domanda per richiedere Resto al Sud ma dovranno essere pronti ad abbandonare il proprio posto di lavoro qualora risultino vincitori del contributo.
  2. Per tutta la durata dell’agevolazione, i giovani beneficiari del contributo non potranno essere titolari di alcun rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso altro soggetto. 

Inoltre, i richiedenti il bando non devono essere stati beneficiari, negli ultimi tre anni, di agevolazioni a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità come, ad esempio, Nuove Imprese a tasso zero, Selfie Employment, Smart & Start, etc.

 

Bando Resto al Sud a chi è rivolto

Le regioni di operatività del bando Resto al Sud

 

I giovani in possesso di tali requisiti possono presentare la domanda di ammissione per Resto Al Sud, sia come impresa costituita che come come singole persone fisiche. Qualora partecipino come persone fisiche, devono costituirsi sotto forma di ditta individuale o società (anche cooperativa), dopo aver ricevuto la risposta positiva dalla procedura di valutazione da parte di Invitalia.

Quali sono le attività finanziabili da Resto al Sud?

Possono essere finanziate le attività imprenditoriali relative alla produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria e della manifattura e nella fornitura di servizi come, ad esempio: le attività di ristorazione, le attività turistiche, le attività editoriali, di produzione audio video, di formazione, ma anche l’assistenza sanitaria e tutte le attività concernenti l’erogazione di servizi alla persona.

Se vuoi puoi leggere il nostro approfondimento sulle attività finanziabili dal bando Resto al Sud.

Rientrano in questa ampia categoria i parrucchieri ed i barbieri, gli studi di tatuaggio, gli istituti di bellezza ed i saloni di estetica, le lavanderie, ma anche le attività di toletta per animali e organizzazione di eventi.

Sono escluse dal finanziamento le attività commerciali. 

Se vuoi aprire un negozio non è questa l’agevolazione che fa per te.

Quali sono le attività escluse dall’agevolazione?

Ma vediamo nel dettaglio quali sono tutte le attività escluse suddivise per singolo codice ATECO:

Sezione A – Agricoltura, Silvicoltura e Pesca

codice 01: Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi

codice 02: Silvicoltura ed utilizzo di aree forestali

Sezione G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio

codice 45: Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli, in particolare solo i codici:

45.11.01 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio di autovetture e di autoveicoli leggeri
45.11.02 – Intermediari del commercio di autovetture e di autoveicoli leggeri (incluse le agenzie di compravendita)
45.19.01 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio di altri autoveicoli
45.19.02 – Intermediari del commercio di altri autoveicoli (incluse le agenzie di compravendita)
45.31.01 – Commercio all’ingrosso di parti e accessori di autoveicoli
45.31.02 – Intermediari del commercio di parti ed accessori di autoveicoli
45.32.00 – Commercio al dettaglio di parti e accessori di autoveicoli
45.40.11 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio di motocicli e ciclomotori
45.40.12 – Intermediari del commercio di motocicli e ciclomotori
45.40.21 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio di parti e accessori per motocicli e ciclomotori
45.40.22 – Intermediari del commercio di parti ed accessori di motocicli e ciclomotori

codice 46: Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli)

codice 47: Commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e di motocicli)

Sezione L – Attività immobiliari, in particolare solo i codici

68.10.00 – Compravendita di beni immobili effettuata su beni propri
68.31.00 – Attività di mediazione immobiliare
68.32.00 – Amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per conto terzi

Sezione O – Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria

Sezione T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze 

Sezione U – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali 

Se hai dubbi o incertezze, ti consiglio di analizzare nel dettaglio quanto previsto dall’allegato 1 alla circolare Circolare attuativa n. 000033 della Presidenza del Consiglio dei Ministri oppure puoi dare una occhiata al nostro approfondimento che trovi qui.

Che tipo di agevolazione concede Resto al Sud?

L’agevolazione prevista da Resto al Sud è articolata in tre strumenti agevolativi, che coprono il 100% delle spese:

  • un contributo a fondo perduto pari al 35% delle spese
  • un finanziamento bancario garantito dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI di Medio Credito Centrale
  • un contributo in conto interessi a copertura degli interessi sul finanziamento bancario.

Ma vediamo nel dettaglio l’agevolazione prevista.

Per quanto riguarda il contributo a fondo perduto è erogato da Invitalia sul 35% delle spese ammissibili.

Il restante 65% delle spese è erogato sotto forma di finanziamento bancario, concesso da una delle banche convenzionate. La particolarità di tale finanziamento, che ha una durata di 8 anni, è quella di darti la possibilità di beneficiare della Garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Lo Stato, quindi, garantisce per te fino all’80% dell’importo che richiedi e, contestualmente, Invitalia ti concede un contributo in conto interessi (ovvero un contributo a fondo perduto) sugli interessi che ti verrebbero richiesti sul finanziamento.

Mi spiego meglio con un esempio pratico: immagina di richiedere € 50.000 per la tua attività. Il 35% sarà erogato a fondo perduto da Invitalia ovvero € 17.500.

I restanti  € 32.500 ti saranno dati come finanziamento bancario, che avrà una durata di 8 anni e sarà garantito fino a € 26.000 dallo Stato. Tutti gli interessi sui € 32.500, invece, saranno a carico di Invitalia, rendendolo per te, un finanziamento a tasso zero.

Quanto è possibile richiedere?

Ciascun giovane può ricevere fino ad un massimo di € 50.000.

Nel caso in cui il progetto imprenditoriale sia proposto da più soggetti, sarà possibile richiedere € 50.000 per ogni soggetto fino ad un massimo di € 200.000.

Come faccio a presentare domanda per Resto Al Sud?

Per richiedere il contributo messo a disposizione da Resto al Sud, devi compilare una serie di allegati e documenti relativi al tuo progetto imprenditoriale e caricarli sulla piattaforma informatica messa a disposizione da Invitalia.

Il tuo progetto dovrà contenere:

  • i tuoi dati ed eventualmente quelli dei tuoi soci
  • la descrizione dell’attività per la quale stai richiedendo l’agevolazione
  • l’analisi del mercato di riferimento sia per quanto riguarda la domanda che l’offerta
  • la tua strategia commerciale
  • gli aspetti tecnici e produttivi del progetto
  • gli aspetti organizzativi del progetto
  • i dati economico-finanziari.

Tutti gli schemi e la documentazione che caricherai sulla piattaforma dovranno essere firmati digitalmente dal legale rappresentante, o dalla persona fisica che presenta la domanda. Quindi, se non hai la firma digitale, corri in Camera di Commercio ad acquistarne una!

Mi raccomando, ricorda che i progetti imprenditoriali devono essere avviati successivamente all’esito positivo della domanda di agevolazione, quindi non potrai in alcun modo utilizzare questo bando se hai già sostenuto delle spese o hai già ricevuto delle fatture.

Inoltre, i progetti devono essere realizzati entro 24 mesi dal momento in cui Invitalia ti ha concesso l’agevolazione.

Quali sono le spese ammissibili?

Ma vediamo nel dettaglio quali spese ti consente di agevolare Resto al Sud:

  • opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria, fino al 30% del programma di spesa;
  • macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC), connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attività d’impresa fino al 20% del programma di spese;
  • spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti
  • utenze e canoni di locazione per immobili
  • eventuali canoni di leasing
  • acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attivita’ finanziata.

Quali spese sono escluse?

Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese:

  • relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del leaseback, fatta eccezione dei canoni di leasing maturati entro il termine di ultimazione del progetto imprenditoriale cioè entro 24 mesi;
  • per l’acquisto di beni di proprieta’ di uno o piu’ soci dell’impresa richiedente le agevolazioni e, nel caso di soci persone fisiche, anche dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado;
  • riferite a investimenti per la sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
  • effettuate contratto chiavi in mano;
  • relative a commesse interne;
  • relative a macchinari, impianti e attrezzature usati;
  • notarili, imposte, tasse;
  • relative all’acquisto di automezzi, fatta eccezione per quelli strettamente necessari al ciclo di produzione di cui al Programma di spesa o per il trasporto in  conservazione condizionata dei prodotti;
  • di importo unitario inferiore a € 500,00;
  • relative alla progettazione, alle consulenze e all’erogazione di compensi ai dipendenti delle imprese individuali e delle società.

Come vengono valutate le domande di partecipazione a Resto al Sud?

La valutazione delle domande avviene entro 2 mesi dall’invio della domanda e prevede una valutazione del possesso dei requisiti di accesso al bando, e una valutazione di merito del progetto stesso.

I criteri che vengono presi in considerazione per l’esame di merito riguardano sia le effettive capacità e competenze dei soggetti proponenti all’interno del settore di riferimento, sia le potenzialità del mercato.

Vengono valutate, inoltre, le strategie commerciali e di marketing proposte, la sostenibilità economico-finanziaria della tua iniziativa, la coerenza del progetto dal punto di vista dell’organizzazione e dei processi tecnici e produttivi e, non da ultimi, il possesso dei requisiti di accesso al Fondo di Garanzia per le PMI.

Da quando è possibile presentare domanda?

L’apertura del bando è prevista per il 15 Gennaio 2018, fino ad esaurimento fondi.

Dalla piattaforma messa a disposizione da Invitalia, sarà possibile inviare la domanda, ma dovrai avere a disposzione la firma digitale e la tua PEC!

Concentrati solo sul tuo business, al tuo bando ci pensiamo noi!

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da Team Trovabando | 26 Ott, 2018

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