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Finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per il settore dell’industria culturale e turistica e creativa.

13 Mag, 2021

Scheda agevolazione

Cultura Crea 2.0 prevede un finanziamento a tasso zero e un contributo a fondo perduto per iniziative imprenditoriali e no profit del settore dell’industria culturale e turistica nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Cultura Crea Plus, invece, concede un contributo a fondo perduto per sostenere le imprese e i soggetti del terzo settore colpiti dall’emergenza Covid-19 del settore culturale, turistico e creativo.

Cultura Crea 2.0 si rivolge alle MPMI dell’industria culturale e creativa, ai team di persone che vogliono costituire una società e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo) e alle reti d’impresa per progetti integrati. Cultura Crea Plus si rivolge alle MPMI e ai soggetti del terzo settore (onlus, imprese sociali, associazioni di promozione sociale).

Gli incentivi in regime de minimis previsti da Cultura Crea 2.0 possono coprire fino all’80% delle spese totali, elevabili al 90% in caso di premialità. Nel caso di Cultura Crea Plus, invece, l’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto a copertura delle spese di capitale circolante nella misura massima di 25.000 euro, necessario per il riavvio e il sostegno alle imprese.

Le spese ammissibili per Cultura Crea 2.0 sono le spese di capitale circolante relative a impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili, beni immateriali ad utilità pluriennale, opere murarie e. Cultura Crea Plus, invece, prevede come ammissibili le spese di capitale circolante riguardanti materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti utilizzati nel ciclo produttivo caratteristico dell’impresa, e molto altro che approfondiremo nell’articolo.

Aggiornamento:

A causa dell’esaurimento delle risorse finanziarie, a partire dalle ore 12.00 del 5 maggio 2021 è stato chiuso lo sportello per la presentazione delle domande relative a Cultura Crea Plus, come previsto all’art. 5.8 della Direttiva Operativa n. 238 del 29 marzo 2021.

Cultura Crea, l’incentivo rivolto alle imprese turistico-culturali del Mezzogiorno, si rinnova e raddoppia. Gestito da Invitalia e promosso dal Ministero della cultura nell’ambito del PON “Cultura e Sviluppo”, Cultura Crea è ripartito ad aprile con due nuovi sportelli agevolativi:

  • Cultura Crea 2.0
  • Cultura Plus

Cultura Crea 2.0 è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita di imprese e iniziative no profit nel settore dell’industria culturale, creativa e turistica, che puntano a valorizzare le risorse culturali nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. L’incentivo ha una risorsa finanziaria di circa 54 milioni di euro.

Cultura Crea Plus è l’incentivo per le imprese colpite dall’emergenza Covid-19 che operano nel settore culturale, creativo e turistico. La misura utilizza i fondi del PON FESR “Cultura e Sviluppo” 2014-2020 (Asse Prioritario II).

L’agevolazione ha una dotazione finanziaria di 30 milioni di euro, e consiste in un contributo a fondo perduto a copertura delle spese di capitale circolante per un massimo di 25.000 euro, necessario per il riavvio e il sostegno alle imprese.

Continua a leggere per scoprire tutti i requisiti necessari per accedere ai contributi a fondo perduto e ai finanziamenti a tasso zero!

Per chi?

Gli incentivi di Cultura Crea 2.0 e Cultura Crea Plus hanno obiettivi diversi, e quindi si rivolgono a soggetti differenti. Scopriamoli subito!

Cultura Crea 2.0

Cominciamo da Cultura Crea 2.0; l’incentivo si rivolge alle MPMI dell’industria culturale e creativa, ai team di persone che vogliono costituire una società e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo) e alle reti d’impresa per progetti integrati.

Gli ambiti di intervento interessati riguardano la creazione di nuove imprese di micro, piccola e media dimensione (startup), per la crescita e l’integrazione di imprese consolidate della filiera culturale, creativa, dello spettacolo e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici, ma anche imprese sociali del terzo settore e reti di impresa.

Vediamo più nel dettaglio quali sono le 3 linee di intervento previste, chiamate “Titoli”:

Titolo II per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” destinato a:

  • Team di persone fisiche che vogliono costituire un’impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni;
  • Imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative.

Titolo III per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” è destinato a:

  • Imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative.

Titolo IV per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” è destinato a:

  • Onlus;
  • Imprese sociali;
  • Organizzazioni di volontariato;
  • Associazioni per la promozione sociale (APS).

Cultura Crea Plus

Veniamo ora a Cultura Crea Plus; l’agevolazione si rivolge alle MPMI e ai soggetti del terzo settore (onlus, imprese sociali, associazioni di promozione sociale) costituite alla data del 1° gennaio 2020 ed esercitanti al 31 dicembre 2020 attività economica riconducibile all’elenco dei codici ATECO ammessi.

Ci sono 2 caratteristiche principali da rispettare, a seconda che si tratti di soggetti del terzo settore o di imprese costituite da più o meno di 3 anni (36 mesi).

  • Per le imprese costituite da meno di 3 anni, la sede deve essere situata in una delle seguenti regioni:
    -Campania;
    -Puglia;
    -Basilicata;
    -Calabria;
    -Sicilia.
  • Per le imprese costituite da oltre 3 anni e per i soggetti del terzo settore, la sede deve essere situata in uno dei Comuni ricadenti nelle “aree di attrazione” così come identificate all’interno del bando.

Quanto si risparmia e su cosa?

Vediamo più nel dettaglio a cosa si applicano gli incentivi previsti da ciascuno dei due sportelli e quanto è possibile recuperare.


Cultura Crea 2.0

Sono ammissibili i costi sostenuti direttamente dai soggetti beneficiari riguardanti le seguenti voci di investimento:

  1. a) Impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili, questi ultimi ammissibili purché strettamente necessari e collegati al ciclo di produzione o erogazione dei servizi;
  2. b) Beni immateriali ad utilità pluriennale, limitatamente a programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, nonché certificazioni, know how e conoscenze tecniche, anche non brevettate correlate al programma di investimento da realizzare. Tali spese devono essere supportate da apposita perizia giurata, rilasciata da un tecnico abilitato iscritto all’ordine di riferimento avente specifiche e documentate competenze nel settore di riferimento della spesa; la perizia deve contenere tutte le informazioni necessarie alla quantificazione del costo sostenuto per i beni pluriennali oggetto di finanziamento ed attestare la congruità del prezzo;
  3. c) Opere murarie, nel limite del 20% del programma di investimenti complessivamente ritenuto ammissibile e comunque nel limite del 10% del programma di spesa complessivamente ritenuto ammissibile incluse le spese di capitale circolante. Rientrano nelle opere murarie anche gli impianti generali di servizio all’immobile fatto salvo il caso di quelli strettamente funzionali al raggiungimento degli obiettivi del programma agevolato rientranti nella lettera a)

Sono, altresì, ammissibili le seguenti spese di capitale circolante, nel limite del 50% delle spese di investimento complessivamente ritenute ammissibili sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione e, comunque, entro e non oltre 6 (sei) mesi dalla data di ultimazione dell’intervento.

Come specificato precedentemente, Cultura Crea 2.0 prevede 3 linee di intervento, 3 “titoli”; per ciascuno di questi 3 titoli di intervento, sono previsti incentivi diversi. Scopriamoli subito!

Titolo II Incentivi per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale”

  • Un finanziamento agevolato a tasso zero, in misura pari al massimo al 40% della spesa ammessa e della durata massima di otto anni di ammortamento, oltre ad un preammortamento di un anno per il periodo di realizzazione dell’intervento; la misura è elevabile al 45% nei casi previsti dal bando;
  • Un contributo a fondo perduto, in misura pari al massimo al 40% della spesa ammessa; la misura è elevabile al 45% nei casi previsti dal bando;
  • In tutti i casi in cui i suddetti massimali non siano raggiungibili, il contributo totale concesso avrà comunque la seguente composizione: fondo perduto pari al 50% del totale dei contributi concessi; finanziamento agevolato pari al 50% del totale dei contributi concessi;
  • Alle imprese beneficiarie di cui al presente titolo possono essere altresì concessi servizi di tutoraggio tecnico – gestionale. Il valore complessivo dei servizi erogati è pari al massimo a 000 euro, concessi in forma di fondo perduto.

Titolo III Incentivi per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale”

  • Un finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa e della durata massima di otto anni di ammortamento, oltre ad un preammortamento di un anno per il periodo di realizzazione dell’intervento; la misura è elevabile al 65% (sessantacinque per cento) nei casi previsti dal bando;
  • Un contributo a fondo perduto, in misura pari al massimo al 20% della spesa ammessa; anche in questo caso, la misura è elevabile al 25% nei casi previsti dal bando;
  • In tutti i casi in cui i suddetti massimali non siano raggiungibili, il contributo totale concesso avrà comunque la seguente composizione: fondo perduto pari al 25% del totale dei contributi concessi; finanziamento agevolato pari al 75% del totale dei contributi concessi.
  • Alle imprese beneficiarie di cui al presente titolo possono essere altresì concessi servizi di tutoraggio tecnico – gestionale. Il valore complessivo dei servizi erogati è pari al massimo a

10.000 euro, concessi in forma di fondo perduto, ai sensi di quanto previsto dal bando.

Titolo IV Incentivi per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale”

  • Ai soggetti del terzo settore può essere concesso, ai sensi e nei limiti del Regolamento de minimis, un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa. La copertura della spesa ammessa è aumentata al 90% – fermo restando il limite di intensità agevolativa previsto dal Regolamento de minimis – in caso il soggetto richiedente sia qualificabile come impresa ed abbia le caratteristiche di impresa femminile o impresa giovanile o sia in possesso del rating di legalità.
  • Alle imprese beneficiarie di cui al presente Titolo possono essere altresì concessi servizi di tutoraggio tecnico – gestionale. Il valore complessivo dei servizi erogati è pari al massimo a 10.000 euro, concessi in forma di fondo perduto, ai sensi di quanto previsto dal bando.

Cultura Crea Plus

Il discorso si semplifica enormemente con Cultura Crea Plus. Parliamo (in regime de minimis) di un contributo a fondo perduto nella misura del 100% delle spese ammissibili indicate dal bando e per un valore massimo di 25.000 euro.

Scopriamo, allora, per quali spese è possibile ottenerlo.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese di capitale circolante, al netto dell’IVA, sostenute successivamente al 23 luglio 2020 e rendicontati entro 180 giorni dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione alle agevolazioni, concernenti le seguenti voci di capitale circolante:

  1. Materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti utilizzati nel ciclo produttivo caratteristico dell’impresa;
  2. Utenze fornite su immobili, strumentali allo svolgimento dell’attività siti nelle aree agevolabili;
  3. Canoni di locazione relativi ad immobili destinati allo svolgimento dell’attività siti nelle aree agevolabili;
  4. Prestazioni di servizi e prestazioni professionali connesse all’attività produttiva del soggetto beneficiario;
  5. Costo del lavoro dipendente, con esclusione dei contratti di tirocinio e stage, che non benefici di alcun’altra agevolazione, anche indiretta, o a percezione successiva, dedicato all’attività presso l’unità locale destinataria dell’aiuto post emergenza sanitaria Covid-19. Il costo del lavoro è determinato sulla base del costo aziendale annuo complessivo per risorsa e delle ore di lavoro;
  6. Spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, per esigenze connesse alle attività dell’impresa;
  7. Spese per l’apertura del conto corrente bancario dedicato alle spese richieste.

Come posso accedere all’agevolazione?

Cultura Crea 2.0

Le domande di agevolazione possono essere presentate a Invitalia a partire dalle ore 12.00 del giorno 26 Aprile 2021. Le domande di agevolazione, redatte in lingua italiana, devono essere presentate esclusivamente per via elettronica al sito www.invitalia.it

Ecco quali sono gli allegati da presentare in sede di domanda:

  • Statuto e atto costitutivo del soggetto beneficiario;
  • DSAN sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante attestante il possesso dei requisiti previsti dal bando;
  • DSAN sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante in merito alle informazioni antimafia per i soggetti sottoposti alla verifica di cui all’art. 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e ss.mm.ii, nel caso in cui l’importo delle agevolazioni richieste sia uguale o superiore a 150.000,00 euro;
  • Piano d’impresa sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante;
  • DSAN sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante attestante la classificazione del soggetto proponente quale piccola e media impresa;
  • DSAN sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante attestante la concessione o l’assenza di altri aiuti, ai sensi del Regolamento de minimis, durante l’esercizio finanziario in corso al momento della domanda ed i due precedenti;
  • Per le nuove Imprese di cui al Titolo II del decreto ed i soggetti del terzo settore di cui al Titolo IV ultimo bilancio approvato, ove esistente, ovvero ultima situazione contabile aggiornata;
  • Per le Imprese già costituite di cui al Titolo III del decreto, ultimi due bilanci approvati, completi dei relativi documenti obbligatori e situazione di periodo, completa di stato patrimoniale e conto economico;
  • Nel caso di Imprese costituende di cui al Titolo II del decreto, la domanda di agevolazione deve essere accompagnata dal piano d’impresa.

Cultura Crea Plus

Lo sportello è aperto a partire dalle ore 12.00 del 19 Aprile 2021.

In questo caso gli allegati da presentare in sede di domanda sono:

  • Atto costitutivo e statuto;
  • Per le imprese costituite da più di 36 mesi, ultimo bilancio approvato e situazione contabile aggiornata;
  • Schema contenente i dati di bilancio previsionale e schema riportante l’elenco delle spese richieste a contributo;
  • DSAN resa ai sensi degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
  • DSAN e attestante la classificazione del soggetto quale PMI;
  • DSAN attestante la percezione di aiuti in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 e di altri regolamenti de minimis;
  • DSAN attestante gli impatti negativi in termini di interruzione dell’attività, perdita di fatturato effettivo/potenziale nel corso del 2020 derivanti dall’emergenza Covid-19;
  • Per le imprese che richiedano a contributo i costi sostenuti tra il 23 luglio 2020 e la data di presentazione della domanda, copia delle fatture richieste a contributo, attestazione dei pagamenti effettuati (estratto conto e copia titolo di pagamento), registrazione delle spese richieste sui libri contabili dichiarazioni di quietanza liberatorie dei fornitori per le spese richieste e titolo di disponibilità dell’immobile sede dell’attività localizzato nei territori agevolabili indicati dal bando.

Sembra un’ottima opportunità, non credi? 

Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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