Bando Pre Seed di Lazio Innova: nuova proroga

Bandp Pre Seed Regione Lazio

Bando Pre Seed di Lazio Innova: nuova proroga

Bando “Pre-Seed” di Lazio Innova, dedicato alle Startup Innovative e agli Spin off da ricerca

Bando prorogato fino a fine anno – scade il 31 dicembre 2018

Un bando pensato dalla Regione Lazio per il  “Sostegno alla creazione e al consolidamento delle Startup innovative ad alta intensità di applicazione della conoscenza e alle iniziative di spin-off della Ricerca, in ambiti in linea con la Strategia di specializzazione intelligente

Probabilmente in questo momento starai pensando che, già dal nome, deve essere necessariamente qualcosa di estremamente complesso…

Ad onor del vero, leggendo le schede e gli approfondimenti presenti sul sito di Lazio Innova, si comprende che si tratta di un bando da preparare con la massima cura, ma che rappresenta sicuramente un’opportunità interessante.

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Attivo dal 20 Aprile il bando Pre Seed di Lazio Innova: contributi a fondo perduto per Startup e Spin-off da Ricerca

 

Si tratta di un’agevolazione concessa sotto forma di contributo a fondo perduto e dedicata alle startup innovative, con una forte focalizzazione soprattutto su quelle startup che derivano da spin-off della Ricerca.

La terza missione

L’obiettivo del bando è di diffondere nel territorio del Lazio i risultati della ricerca, in particolare quella svolta in ambito universitario.

Un obiettivo che coincide con quella che in gergo è chiamata terza missione dell’Università: la capacità di docenti e ricercatori di trasferire all’esterno i risultati della ricerca svolta nelle aule e nei laboratori universitari, rendendoli operativi ed applicabili all’interno del mondo produttivo e d’impresa per creare innovazione. 

Viste le premesse, non potevo che appassionarmi a questo contributo, anche perché il progetto Trovabando, nel suo piccolo, è nato proprio da una startup innovativa fondata nel 2014 da 4 docenti universitari, che hanno partecipato ad un bando simile a questo.

Ma bando ai sentimentalismi. Vediamo quali sono le caratteristiche più interessanti di questa agevolazione, e soprattutto i requisiti da valutare bene prima di partecipare.

Ambito di attività e settori ammessi

Il punto cruciale del bando è rappresentato dall’ambito di attività della futura startup.

Dovrà necessariamente essere quello definito dalla S3 – Strategia di Specializzazione Regionale (in questo caso quella della regione Lazio, che trovi qui), ma dovrà anche operare in uno dei settori ad alta intensità di conoscenza, detti settori KIA.

E’ probabile che il termine “settori ad alta intensità di conoscenza” non ti sia familiare, perciò voglio aiutarti: qui trovi un elenco in inglese dei settori a cui si fa riferimento.

Per semplificare, si tratta di quei settori in cui almeno 1/3 della forza lavoro è in possesso di un titolo post universitario.

Significa che almeno il 33% dei lavoratori ha un master di secondo livello, oppure ha frequentato una scuola di specializzazione o è in possesso di un Dottorato di ricerca.

Le startup e gli spin-off dovranno presentare un piano di attività articolato su un orizzonte temporale di un anno. Le proiezioni dovranno evidenziare come e perchè, alla fine di questo periodo, il progetto potrà diventare di interesse per operatori attivi nell’ambito del venture, nella fase early stage.

Le startup dovranno proporre beni o servizi scalabili, basati su soluzioni innovative già identificate al momento della partenza del progetto.

I soci e/o il loro team dovranno dimostrare di avere capacità tecniche e gestionali. Dovranno inoltre assicurare il proprio impegno allo sviluppo del progetto, anche in termini di apporto tecnologico e lavorativo.

Ma che tipo di agevolazione concessa?

Si tratta di un contributo a fondo perduto riconosciuto a fronte di spese ammissibili, effettivamente sostenute e rendicontate, fino ad un massimo del 100%.

Gli importi sono differenti in caso di “startup innovativa” e di “startup innovativa da spin off da ricerca”.

Ma in tutti e due i casi, il contributo sarà commisurato agli apporti di capitale dei soci.

Ti faccio un esempio numerico per rendere tutto più facile…

Poniamo che tu sia un “socio innovatore” proveniente dal mondo della ricerca.

Insieme ad altri colleghi, decidi di apportare € 40.000 di capitale. Un altro 40% sarà apportato dai tuoi soci innovatori, non in denaro ma in tempo lavorativo da dedicare al progetto.

In questo caso, a fronte di un totale di € 80.000 apportati, la Regione ti concederà altri € 80.000 a copertura di una serie di spese. A solo titolo esemplificativo, gli investimenti materiali ed immateriali, i costi del personale, le spese di costituzione, e così via.

Il contributo massimo concesso per startup da spin-off arriva fino a € 100.000.

Nel caso di startup innovative costituende, invece, il contributo massimo concesso dal bando arriva a € 40.000, ma solo in presenza di investitori terzi ed indipendenti, come investitori professionali, business angels, soggetti identificati tramiteequity crowdfunding.

Insomma, quella proposta da Lazio Innova è un’opportunità molto interessante per tutti quei ricercatori e docenti che vogliono applicare i risultati di studi e ricerche di una vita, e misurarsi con lo startup d’impresa.

Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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