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Nuova normativa registratore di cassa fiscale

21 Nov, 2019

Il nuovo obbligo di adeguamento dei registratori di cassa ha portato un certo scompiglio nel mondo degli esercizi commerciali… Vediamo di fare un po’ di chiarezza!

Dal 1° gennaio 2020 tutti gli esercizi commerciali (artigiani e commercianti) dovranno avere una cassa telematica che consenta la memorizzazione elettronica e l’invio telematico dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate. Per gli esercenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro, l’obbligo è anticipato addirittura al 1° luglio 2019.

La buona notizia è che la normativa, oltre all’obbligo di adeguamento, ha previsto anche un contributo per le spese sostenute per l’acquisto di un nuovo misuratore fiscale o per adattarne uno vecchio.

Il contributo permette di ricevere un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto di un nuovo apparecchio e un massimo di 50 euro in caso di adeguamento di un registratore di cassa già posseduto.

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione, facendo ricorso al modello F24 e utilizzando l’apposito codice tributo 6899, comunicato dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 33/E del 1° marzo 2019.

In realtà, in un primo momento, si era previsto che il contributo venisse anticipato direttamente dal fornitore del bene, sotto forma di sconto diretto sull’acquisto. Certo, forse sarebbe stato più comodo (tranne che per il fornitore, in effetti…), ma allo stato attuale dei fatti, la Legge di Bilancio 2019 ha stabilito che il credito sarà riconosciuto al contribuente che sosterrà le spese per l’adeguamento.

Sono valide le spese sostenute nel 2019 e nel 2020.

Come beneficiare del credito d’imposta

A partire dalla prima liquidazione periodica dell’IVA, successiva al mese in cui è stata registrata la fattura di acquisto o dell’intervento di adeguamento, sarà già possibile iniziare a utilizzare il credito, indicandolo nella dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta in cui si è sostenuta la spesa e in quelle successive, finché il credito non sia esaurito.

Quindi, visto che comunque bisognerà adeguarsi, che aspetti? Tanto vale farlo risparmiando grazie a questo contributo statale!

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