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Riaperti i termini per la presentazione delle domande

25 Ott, 2021

Scheda agevolazione

Dal 20 Settembre 2021 è stata disposta la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazione per il Contratto di Sviluppo di Invitalia che sostiene gli investimenti di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e di tutela ambientale.
Possono richiedere l’agevolazione prevista dal bando le imprese italiane ed estere. Il contratto di sviluppo può inoltre essere realizzato da più soggetti in forma congiunta attraverso il contratto di rete.
La dimensione degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto (di investimento o di ricerca, di sviluppo e innovazione), dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione dell’impresa.
Sono ammissibili programmi di investimento produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni, come programmi di sviluppo industriali, programmi di sviluppo per la tutela ambientale e programmi di sviluppo di attività turistiche.

Cos’è il contratto di sviluppo?

Sono stati riaperti il 20 Settembre 2021 i termini per la presentazione delle domande di agevolazioni per investimenti di grandi dimensioni da realizzare attraverso i Contratti di Sviluppo.

Il Contratto di sviluppo è un incentivo del Mise, gestito da Invitalia. L’agevolazione intende favorire lo sviluppo di investimenti strategici e innovativi (ovvero programmi di sviluppo o contratti di sviluppo) di rilevante dimensione da parte di imprese italiane ed estere.

L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili alle agevolazioni non deve essere inferiore a 20 milioni di euro, oppure a a 7,5 milioni di euro qualora il programma riguardi esclusivamente l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

A chi è rivolto il contratto di sviluppo?

Il Contratto di Sviluppo è rivolto alle imprese, italiane ed estere, di qualsiasi dimensione.

In particolare, i destinatari delle agevolazioni sono:

– L’impresa proponente, ovvero l’impresa che promuove il programma di sviluppo ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del programma;
– Le eventuali imprese aderenti, ovvero le altre imprese che realizzano progetti di investimento nell’ambito del programma di sviluppo;
– I soggetti partecipanti agli eventuali progetti di ricerca, e sviluppo e innovazione.

L’impresa proponente è l’interlocutore formale nei confronti di Invitalia, anche per conto delle aziende aderenti.

Il contratto di sviluppo potrà inoltre essere realizzato da più soggetti in forma congiunta tramite lo strumento del contratto di rete. In tal caso l’organo comune appositamente nominato agisce come mandatario dei partecipanti al contratto e assume in carico tutti gli adempimenti nei confronti di Invitalia.

Quali sono le spese ammissibili?

Il contratto di sviluppo finanzia i programmi (contratti) di sviluppo di tipo:

Industriale, compresi i programmi riguardanti l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
Turistico
Di tutela ambientale

Devono essere composti da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, connessi e funzionali tra loro. Nell’ambito dei programmi citati in precedenza, lo strumento può finanziare altresì, programmi di ricerca, sviluppo e innovazione nonché opere infrastrutturali nei limiti previsti dalla normativa.

Vediamoli subito nel dettaglio!

Contratto di sviluppo industriale

L’iniziativa ha come finalità la produzione di beni e/o servizi sostenuti da uno o più progetti d’investimento ed eventuali progetti di ricerca e sviluppo sperimentale connessi fra di loro in relazione ai prodotti o servizi finali, e potrà riguardare i seguenti ambiti di attività:

– Settore manifatturiero, estrattivo dei trasporti e della fornitura di energia elettrica;
– In alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
– In alcune attività di servizio, informazione e comunicazione.

I progetti d’investimento del soggetto proponente, a parte eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, devono prevedere:

– Spese ammissibili di importo complessivo non inferiore a 10 milioni di euro, oppure 3 milioni di euro se il programma riguarda esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e l’importo di ciascun progetto dei soggetti aderenti non può essere inferiore a 1,5 milioni di euro.

Contratti di sviluppo turistico

L’iniziativa ha lo scopo di favorire lo sviluppo dell’offerta turistica, attraverso azioni di miglioramento e potenziamento dell’offerta ricettiva, e di tutte quelle azioni a supporto della fruizione del prodotto turistico.

Sono quindi previste delle risorse dedicate a rafforzare e sviluppare nuovi investimenti nel settore del turismo e valorizzare il sistema di ricettività e ospitalità connesso al settore della trasformazione agricola dei prodotti.

Sono ammissibili anche le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da realizzare).

Nel settore turistico non sono ammissibili progetti di ricerca e sviluppo, ma solo progetti di innovazione.

I progetti d’investimento del soggetto proponente devono prevedere spese ammissibili di importo complessivo non inferiore a 3 milioni di euro.

Nell’ambito dell’utilizzo delle risorse stanziate, ne troviamo una parte dedicata ai programmi di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli insieme ad investimenti destinati alla creazione, ristrutturazione e ampliamento di strutture idonee alla ricettività e ai servizi di ospitalità.

Sono previsti inoltre programmi di investimento da realizzare in alcune aree del Paese definite Interne o per il recupero e la riqualificazione di strutture dismesse.

Contratto di sviluppo Agroindustriale

Ha l’obiettivo di rafforzare la struttura produttiva agroindustriale e assicurare una produzione alimentare proficua le agevolazioni previste possono essere concesse.

Sostiene quindi la realizzazione di progetti di investimento nel settore della trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli, rientranti nelle seguenti tipologie:

– Creazione di una nuova unità produttiva;
– Ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;
– Riconversione di un’unità produttiva esistente;
– Ristrutturazione di un’unità produttiva esistente

I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono obbligati ad apportare un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari almeno al 25% del totale delle spese ammissibili.

Le spese ammissibili riguardano:

a) suolo aziendale e sue sistemazioni, nel limite del 10% dei costi totali ammissibili del progetto d’investimento;
b) opere murarie e assimilate, nel limite del 40% dei costi totali ammissibili del progetto d’investimento;
c) infrastrutture specifiche aziendali;
d) macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, fino al loro valore di mercato; e) l’acquisizione o lo sviluppo di programmi informatici e l’acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali;
f) consulenze connesse al progetto d’investimento, nella misura massima del 4 per cento dell’importo complessivo ammissibile del progetto d’investimento.

Quali sono i tipi di agevolazioni previste?

Il contratto di sviluppo prevede una serie di agevolazioni finanziarie:

– Contributo a fondo perduto in conto impianti;
– Contributo a fondo perduto alla spesa;
– Finanziamento agevolato;
– Contributo in conto interessi.

La dimensione degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto (di investimento o di ricerca, di sviluppo e innovazione), dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione dell’impresa.

Come presentare la domanda?

Le domande possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia.
Prima di inviare la domanda è necessario:

● Essere in possesso dell’identità digitale (SPID)
● Accedere alla piattaforma dedicata tramite le credenziali SPID per compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e gli allegati

Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Al termine della compilazione del piano di impresa e dell’invio telematico della domanda e dei relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico.

 

Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

 

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