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Ecco una delle nostre storie d’impresa: Alessia ha cambiato la sua vita fondando un’accademia per sole donne.

14 Mar, 2017

Questo è un post nel quale abbiamo deciso di raccontare delle storie d’impresa, di startup e di aziende, un post un po’ diverso dai classici approfondimenti su agevolazioni, bandi o imprenditorialità… un post in cui inauguriamo il ciclo di storie, interviste e approfondimenti su persone che hanno deciso di prendere in mano la propria vita e di cambiarla, in meglio!

La prima storia è quella di Alessia, una brand manager di successo che dopo oltre 20 anni di carriera in giro per l’Italia e per l’Europa decide di mollare tutto e di diventare business coach e formatrice e di fondare la Womanboss© Academy, un’accademia per sole donne molto particolare…

Alessia, raccontaci la tua storia e perché ad un certo punto hai deciso di virare il timone e diventare una business coach

La mia storia inizia con una carriera da Brand Manager, un lavoro che mi ero costruita da me, che amavo moltissimo e che andava a gonfie vele. Dopo tanti anni, però, mi sono accorta che lo stile di vita che conducevo a causa del mio lavoro non rispecchiava più i miei valori e miei bisogni, quindi la mia identità. Per questo ho deciso di formarmi come coach e utilizzare il mio bagaglio di esperienza nel mondo del business per aiutare le aiutare le donne a mettersi in proprio mantenendo una coerenza tra il loro lavoro e la loro essenza.

La Womanboss © Academy è una accademia unica in cui convivono anime diverse, raccontacele meglio…

La Womanboss © Academy rispecchia il mio metodo di insegnamento, che è “olistico”, ovvero unisce il lato razionale, orientato al raggiungimento di obiettivi imprenditoriali concreti, a un approccio che valorizza l’interiorità, i valori, i bisogni, i talenti delle donne in proprio. In questo modo, le womanboss possono avere successo senza snaturarsi: la mia mission è formare donne che guadagnino (bene!) rimanendo fedeli a loro stesse. La prima edizione è iniziata l’anno scorso, con 10 donne che non si riconoscevano più nel loro mestiere e volevano costruire qualcosa che somigliasse loro: è andata benissimo! A settembre partirà la seconda edizione; le iscrizioni saranno aperte fino al mese di luglio.

Negli ultimi anni hai seguito molte donne: ma qual è la storia che ti ha dato maggiore soddisfazione come coach?

Soddisfazione tanta, sempre; ti posso citare tre storie che rappresentano un po’ i percorsi “tipo” delle mie womanboss. Silvia, una dentista per cui il lavoro ormai era solo una questione di status sociale, stanca e desiderosa di essere fedele a se stessa ha virato con successo sulla danzaterapia! Poi c’è Manuela, informatica appassionata di libri, che sta creando un business legato al book sharing, trasformando così un’attività amatoriale in un’impresa. E poi c’è Marzia, che ama fare i dolci, ma aveva bisogno di chiarezza su come rendere la sua passione utile agli altri: ora si è specializzata nel produrre biscotti per i bambini celiaci. Credo che non ci sia limite a quello che una “womanboss” può creare!

Una bella storia, quella di Alessia che non solo ha saputo rivoluzionare la sua vita ma aiuta tante donne a riprendere in mano la propria diventando il “boss” della propria impresa di successo!

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