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Lancia o sviluppa il tuo business con finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto. La copertura può arrivare fino al 90% per spese fino a 3 milioni di euro!

22 Apr, 2021

Scheda agevolazione

Le agevolazioni sono valide in tutta Italia e prevedono un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro, che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili.

Possono accedere all’agevolazione le persone fisiche che vogliono lanciare un business, ma anche tutte le micro e piccole imprese costituite da non più di 5 anni, composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di tutte le età, su tutto il territorio nazionale.

Sono previste due linee di finanziamento con programmi di spesa e regime di aiuti diversi, a seconda che le imprese siano costituite da non più di 3 anni oppure da almeno 3 e non più di 5 anni.

Rientrano tra le spese ammissibili le spese per acquisto di beni materiali e immateriali e servizi necessari allo sviluppo dell’impresa o alla sua costituzione, nonché la copertura delle esigenze di capitale circolante.

Hai sempre sognato di avviare un tuo business? Oppure hai già un’impresa e vorresti ampliarla?
Abbiamo la soluzione (agevolata) che fa per te!

Il Decreto interministeriale 4 dicembre 2020 (assieme alla Circolare 08 aprile 2021, n. 117378) ha aggiornato le agevolazioni per donne e giovani aspiranti imprenditori e neo imprenditori. Gli incentivi prevedono un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili.

Qual è, quindi, l’obiettivo di queste agevolazioni?

Servono a finanziare le imprese o le persone fisiche con progetti di investimento che puntano a realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Queste agevolazioni si rivolgono in particolare alle micro e piccole imprese (costituite o da costituire), composte in prevalenza o totalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni, oppure da donne di tutte le età.

Continua a leggere per scoprire tutti i requisiti necessari per accedere ai contributi a fondo perduto e ai finanziamenti a tasso zero!

Per chi?

Gli incentivi previsti da Nuove Imprese a Tasso Zero si rivolgono principalmente a due categorie distinte:

  • Micro e piccole imprese;
  • Persone fisiche che vogliono costituire una società.

Scopriamo quali sono le caratteristiche richieste per accedere a Nuove imprese a Tasso zero!

Micro e piccole imprese

Le micro e piccole imprese (definite secondo la classificazione contenuta nell’Allegato I al Regolamento GBER) devono avere queste caratteristiche:

  • Essere composte per almeno il 51% da giovani under 35 e da donne di tutte le età;
  • Essere costituite da non più di 5 anni dalla domanda di agevolazione;
  • Essere costituite in forma societaria;
  • Essere iscritte al Registro delle Imprese.

La percentuale del 51% si riferisce sia al numero di componenti donne e/giovani presenti nella compagine sociale, sia alle quote di capitale detenute.

Facciamo un esempio: se parliamo di una società composta solo da un uomo over 35 e una donna/uomo under 35, questi non saranno ammessi al finanziamento. Per accedere agli incentivi, sarà richiesta una terza persona in possesso dei requisiti.

Accedono, dunque, al finanziamento le imprese costituite entro i 5 anni precedenti con regole e modalità differenti a seconda che si tratti imprese costituite da non più di 3 anni, o da imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5.

Persone fisiche

Anche le persone fisiche possono presentare domanda di finanziamento, con l’impegno di costituire la società dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni inviata dal Soggetto gestore ai sensi dell’articolo 8, comma 6 del Decreto menzionato precedentemente.

Dovranno, quindi, far pervenire la documentazione necessaria che provi l’avvenuta costituzione dell’impresa e il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni. Anche in questo caso, possesso dei requisiti dovrà essere dimostrato in data di presentazione della domanda di agevolazione.

Quanto si risparmia e su cosa?

Vediamo più nel dettaglio a cosa si applicano i finanziamenti a tasso zero e i contributi a fondo perduto per micro e piccole imprese e aspiranti imprenditori e quanto è possibile recuperare.

Le imprese possono richiedere il finanziamento per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare le attività esistenti.

La copertura delle spese ammissibili può arrivare al 90% da rimborsare in 10 anni. Il finanziamento non richiede garanzie in caso di progetti fino a 250 mila euro; è prevista, invece, la garanzia sotto forma di privilegio speciale per i progetti superiori a 250 mila euro.

È sempre richiesta l’ipoteca per i progetti di investimento che prevedono l’acquisto di un immobile.

I piani di impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Sono previste due linee di finanziamento diverse, a seconda che le imprese siano costituite da non più di 3 anni oppure da almeno 3 e non più di 5 anni.

Vediamole subito insieme!

Per le imprese costituite da non più di 3 anni

Nel caso di imprese costituite da non più di 3 anni, si potranno presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Come abbiamo detto in precedenza, la copertura delle spese ammissibili può arrivare al 90% da rimborsare in 10 anni. Possono accedere ad un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto che non può superare il limite del 20% della spesa ammissibile.

Le imprese possono richiedere anche un contributo per la copertura delle esigenze di capitale circolante collegate alle spese per materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa, che può arrrivare fino al 20% delle spese di investimento.

Ecco alcuni esempi di spese del piano d’impresa:

  • Opere murarie e assimilate (30% di investimento ammissibile);
  • Macchinari, impianti e attrezzature;
  • Programmi informatici e servizi per l’ICT;
  • Brevetti, licenze e marchi;
  • Consulenze specialistiche (5% investimento ammissibile);
  • Spese connesse alla stipula del contratto di finanziamento;
  • Spese per la costituzione della società.

Per le imprese costituite tra i 3 e i 5 anni

Le imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5, invece, possono presentare progetti che prevedono spese per investimento fino a 3 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti, nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

In questo caso, le agevolazioni che consistono nel mix di tasso zero e fondo perduto, non possono superare superare il limite del 15% della spesa ammissibile.

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa

  • Acquisto di immobili solo nel settore turistico (40% di investimento ammissibile);
  • Opere murarie e assimilate (30% di investimento ammissibile);
  • Macchinari, impianti e attrezzature;
  • Programmi informatici;
  • Brevetti, licenze e marchi.

Esclusioni

NON sono agevolabili le imprese:

  • nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva
  • i cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile
  • che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • in liquidazione volontaria;
  • sottoposte a procedure concorsuali;
  • in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà (così come individuato all’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER).

Come presentare la domanda?

Come indicato nella Circolare n. 117378 dell’8 aprile 2021 della Direzione generale per gli incentivi alle imprese – Ministero dello sviluppo economico, sarà possibile presentare domanda di agevolazione a partire dal 19 maggio 2021 (tutti i criteri di valutazione e attribuzione del punteggio sono definiti dalla Circolare direttoriale 20 aprile 2021, n. 135072)

La domanda si presenta esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

Sarà possibile presentare le domande di finanziamento allo sportello sul sito di Invitalia.

A breve sarà disponibile la documentazione necessaria per presentare le nuove domande di finanziamento: facsimile di domanda, allegati richiesti, guide alla compilazione (modalità di presentazione, dettagli sugli incentivi e criteri di valutazione sono consultabili nella Circolare).

Per richiedere le agevolazioni è necessario presentare tutta la documentazione richiesta nella sezione apposita del sito di Invitalia.

L’iter di valutazione prevede due colloqui con Invitalia per verificare le competenze tecniche, organizzative e gestionali del team e la coerenza del progetto da finanziare al suo interno e in riferimento alle potenzialità del mercato.

Sei interessato e vorresti ottenere le agevolazioni previste da Nuove imprese a Tasso Zero? Contattaci subito!

Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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