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Finanziamento agevolato con il 50% a fondo perduto per aprire un e-commerce in un paese extra-europeo. Dal 6 agosto 2020 apertura ai paesi interni all’UE e altre novità!

20 Lug, 2020

Finanziamento a tasso agevolato (10% del tasso di riferimento comunitario) con il 50% a fondo perduto per aprire un e-commerce con dominio di primo livello in un paese Extra-UE

Società di Capitali che abbiano depositato almeno 2 bilanci relativi a due esercizi completi

Finanziamento agevolato compreso fra 25.000 euro e 450.000 euro (300.000 euro se si utilizza un marketplace), con il 50% a fondo peduto.

E’ possibile finanziare le spese relative alla creazione/sviluppo dell’e-commerce, alla sua gestione e funzionamento, nonché alle attività promozionali e di formazione connesse allo sviluppo del programma

ULTERIORI NOVITA’ 6 AGOSTO 2020: a partire da questa data, infatti, è possibile finanziare il proprio progetto di internazionalizzazione anche nei paesi interni all’Unione Europea! Decade inoltre l’obbligo del dominio geografico: tutti i domini sono ora inclusi, anche .com, .net o .it.

Grandi novità sul fronte dell’Internazionalizzazione per chi ha intenzione di realizzare un e-commerce per sviluppare le proprie vendite in un paese Extra-UE oppure, dal 6 agosto 2020 anche Intra-UE, sviluppando una piattaforma propria o servendosi di un Marketplace. Dal 15 giugno infatti, per progetti di questo tipo, è possibile richiedere un finanziamento agevolato con il 50% a fondo perduto!

Cosa prevede l’agevolazione e quanto posso ricevere?

L’agevolazione di Sace-Simest, che già prevedeva l’erogazione di un finanziamento agevolato per il 100% delle spese ammissibili, si arricchisce di alcuni importanti cambiamenti che la rendono un’occasione davvero imperdibile per chi ha intenzione di aprire il proprio business a nuovi mercati internazionali.

Iniziamo dalla notizia più ghiotta, ossia la possibilità di ottenere fino al 50% del finanziamento a fondo perduto. Il tasso del finanziamento rimane fisso al 10% del tasso di riferimento UE (attualmente, fino al 31 agosto 2020, il tasso UE è dello 0,89%, quindi l’interesse da pagare sul finanziamento è solo dello 0,089%!).

La restituzione avverrà in 4 anni, di cui 1 di preammortamento, mentre l’erogazione avverrà in due momenti: anticipo (50%) e saldo.

Le rate sono semestrali.

Altra buona notizia riguarda le garanzie, perché fino al 31 dicembre 2020, grazie alle novità introdotte dal Decreto Rilancio, è possibile accedere all’agevolazione senza necessità di presentare garanzie.

Se ancora non ti basta, sappi che anche gli importi massimi del finanziamento sono stati innalzati e potrai ricevere fino a 450.000 euro se realizzi una tua piattaforma e fino a 300.000 euro se invece scegli di utilizzare un marketplace di terzi (in precedenza gli importi massimi erano, rispettivamente, di 300.000 euro e 200.000 euro).

L’importo non potrà comunque superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati, mentre è previsto un importo minimo di 25.000 euro.

Se non ti è ben chiara la differenza tra piattaforma proprietaria e marketplace, cerchiamo di fare un minimo di chiarezza!

Una piattaforma proprietaria di e-commerce indica un sito internet in cui l’azienda vende online i propri prodotti. Si tratta di un sito realizzato direttamente dall’azienda e e in cui è l’impresa stessa a gestire ogni aspetto relativo alla gestione e alla vendita: dalla progettazione e sviluppo del sito all’aggiornamento delle schede di prodotto, dalla fatturazione alla gestione degli ordini e delle spedizioni, dalla sponsorizzazione all’assistenza ai clienti.

L’investimento da effettuare, in termini sia economici che di risorse umane impiegate nella realizzazione e poi nella gestione del sito, è certamente maggiore, ma è maggiore anche l’autonomia di cui si gode e la possibilità di aumentare la brand awareness della propria azienda, utilizzando il proprio sito anche come strumento di marketing e di branding.

 

Un marketplace invece è una piattaforma in cui sono riuniti molti rivenditori, ognuno dei quali avrà un suo spazio, ma insieme a tutti gli altri (una specie di centro commerciale virtuale, insomma…) e in cui sarà necessario gestire solo alcune attività, perché a molte altre pensa il market place stesso.

Questo implica certamente una maggiore semplicità di gestione, ma limita anche, al tempo stesso, l’indipendenza dell’imprenditore, che in cambio della semplificazione delle attività e della maggiore facilità, soprattutto iniziale, di entrare in contatto con molti nuovi potenziali clienti, dovrà comunque sostenere dei costi o delle commissioni e avrà limitazioni nella scelta delle azioni di marketing e di personalizzazione della propria “vetrina”

Chi può richiedere il contributo?

Come dicevamo, l’opportunità è rivolta alle Società di Capitali che abbiano depositato almeno 2 bilanci completi.

Dal momento che l’importo massimo del finanziamento è legato alla media dei ricavi degli ultimi 2 anni e che il finanziamento minimo è di 25.000 euro, andando a fare qualche calcolo non troppo complesso risulta che, per poter accedere, i tuoi ricavi medi nel biennio precedente devono essere di circa 166.700 euro.

A chi non dovesse raggiungere questi valori, ricordiamo che quelle di Sace-Simest non sono le uniche agevolazioni dedicate all’internazionalizzazione e che spesso è possibile ricevere contributi anche per la partecipazione a fiere e mostre internazionali (sia in Italia che all’estero) per iniziare comunque, senza investimenti troppo elevati, a farsi conoscere anche su altri mercati.

Ancora una precisazione. Ricordati che esiste un limite di esposizione verso il  Fondo 394/81 di Simest (ovvero il Fondo per l’Internazionalizzazione) e il Fondo per la crescita sostenibile (quando previsto).

Questo significa che, se hai chiesto altri finanziamenti a valere su tali risorse, dovrai fare attenzione che l’esposizione dell’impresa (compreso l’importo che stai richiedendo) non superi il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci approvati e depositati.

Adesso vediamo più nel dettaglio cosa è possibile realizzare.

Quali sono le spese ammissibili?

Anche in questo caso non resterai deluso, perché, qualsiasi opzione tu abbia scelto (marketplace o piattaforma proprietaria), le spese ammissibili possono essere finanziate al 100% e sono… praticamente tutte! L’essenziale è che l’e-commerce abbia  un dominio di primo livello nazionale registrato nel Paese di destinazione e che i beni o servizi distribuiti siano prodotti in Italia o con marchio italiano.

E’ possibile infatti finanziare :

− Le spese relative alla creazione e sviluppo di una propria piattaforma informatica:

  • reazione sito e-commerce front-end;
  • creazione sito responsive/sito mobile/app;
  • costo configurazione del sistema;
  • spese di acquisto, registrazione e gestione del dominio geografico nel Paese di destinazione presso l’Authority locale;
  • consulenze a supporto della piattaforma.

− Le spese relative alla gestione/funzionamento della propria piattaforma informatica / marketplace:

  • spese di registrazione per apertura store in market place;
  • annual fee per il funzionamento e mantenimento della piattaforma/marketplace;
  • spese per la sicurezza dei dati e della piattaforma;
  • circuiti di pagamento;
  • scheda tecnica dei prodotti;
  • traduzione dei contenuti;
  • registrazione, omologazione e tutela del marchio;
  • spese di monitoraggio accessi alla piattaforma;
  • spese per analisi e tracciamento dati di navigazione.

− Le spese relative alle attività promozionali ed alla formazione connesse allo sviluppo del programma:

  • spese per l’indicizzazione della piattaforma/marketplace;
  • spese per web marketing;
  • spese per comunicazione e promozione;
  • formazione del personale adibito alla gestione/funzionamento della piattaforma.

In più, dal 6 agosto 2020, sono ammissibili anche i costi di affitto per magazzino e delle certificazioni internazionali di prodotto.

Non male, eh?

Come posso accedere?

Per non farti sfuggire questa opportunità dovrai registrarti sul Portale Sace-Simest, compilare e inviare la domanda sottoscritta digitalmente.

La domanda, che dovrà riguardare un solo Paese, deve essere presentata prima di iniziare il programma di investimento presentato.

E adesso non ti rimane che prepararti alla conquista di nuovi mercati!

Concentrati sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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