Superammortamento 2017 – Cosa siginifica e come si applica

Superammortamento 140 %

Superammortamento 2017 – Cosa siginifica e come si applica

Il Superammortamento è uno degli incentivi più noti del Piano nazionale Industria 4.0

Quest’agevolazione prevede un incentivo fiscale di cui possono godere le imprese per l’acquisto di beni strumentali. In particolare, il superammortamento prevede una maggiorazione dell’ammortamento al 140% per i macchinari tradizionali.

Per i beni funzionali alla digitalizzazione, invece, il Piano Industria 4.0 ha prevista un’altra agevolazione: l’iper ammortamento al 250%.

Cos’è e cosa significa Super ammortamento?

Già nel corso del 2015, con la legge di Stabilità 2016, era stata prevista la possibilità di operare un super ammortamento per gli investimenti in beni materiali nuovi, effettuati apppunto da ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.

Questo incentivo fiscale è stato riproposto con la legge di Bilancio 2017, per lo stesso tipo di investimenti effettuati durante il corso di quest’anno, e sarà prorogato per tutto il 2018 grazie alla nuova Legge di Stabilità 2018. Nell’ultimo paragrafo di questo post vedremo quali sono le novità.

Ma, dopo questa breve ricapitolazione generale, torniamo a noi: cos’è il super ammortamento?

In poche parole, è uno strumento di deducibilità fiscale che permette di aumentare i costi dell’ammortamento (del 40%, appunto) per alcune tipologie di beni aziendali, riducendo l’ammontare di imposte pagate sul bene stesso.

Superammortamento 2017

Superammortamento al 140 %: l’incentivo fiscale previsto dal Piano nazionale Industria 4.0 per i beni strumentali

 

Questo sgravio fiscale è stato introdotto dal governo, come abbiamo visto sopra, per supportare ed incentivare le aziende italiane a compiere nuovi investimenti, e quindi come misura di rilancio dell’economia.

Come funziona il super ammortamento al 140% ?

Nello specifico, il superammortamento al 140%, incrementando fiscalmente le quote di ammortamento di un bene del 40%, rispetto all’effettivo valore del bene acquistato, permette di pagare le imposte su una base imponibile inferiore, grazie alle deduzioni delle quote di ammortamento maggiorate.

Per semplificare, si tratta di una supervalutazione del bene che consente di beneficiare di una deduzione fiscale maggiore rispetto a quella che spetterebbe se il bene fosse iscritto in bilancio al suo reale costo.

Quindi, permette di pagare meno tasse sul bene acquistato. Investi 100 mila euro, e ne deduci 140.

Vi ricordiamo che chi scrive non si occupa di fiscalità: perciò, se c’è qualche commercialista, o chi ne fa le veci, che sta leggendo, si accettano precisazioni, chiarimenti o spiegazioni ulteriori, da lasciare tra i commenti.

Cosa rientra nel Superammortamento? Come si applica?

Innanzitutto si applica soltanto ai beni strumentali nuovi. Questo chiarimento è stato reso noto dall’Agenzia delle Entrate a maggio 2016, con la circolare numero 23/E.

Sono suscettibili di superammortamento sia i beni acquistati in proprietà che quelli acquistati in leasing, purchè siano beni materiali acquistati fino al 31 dicembre 2017. Inoltre, per gli investimenti effettuati in leasing la maggiorazione spetta soltanto all’utilizzatore del bene, e non al concedente.

Superammortamento per i software

Se il richiedente beneficia anche dell’iper ammortamento, potrà usufruire del super ammortamento anche per alcuni beni strumentali immateriali, come software e sistemi IT.

A chi si applica?

Dal punto di vista soggettivo, possono beneficiare dell’agevolazione prevista dal pacchetto Industria 4.0 tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, compresi gli esercenti di arti e professioni. Quindi, indipendentemente dalla dimensione aziendale, dalla forma giuridica adottata e dal settore economico in cui operano.

Possono beneficiare dell’agevolazione anche gli enti non commerciali con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata.

E i liberi professionisti?

La circolare n. 4/E dell’Agenzia delle Entrate del 30 marzo 2017 ha fornito chiarimenti in merito, disponendo che:

“per quanto riguarda gli esercenti di arti e professioni, si ricorda che la disposizione sul super ammortamento si applica ai contribuenti che esercitano le attività di lavoro autonomo, anche se svolte in forma associata”.

E’ possibile applicare questa maggiorazione anche per le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che rientrano nel “regime di vantaggio“. Sono quindi escluse le persone fisiche a cui si applica il “regime forfettario“, e il cui reddito è determinato attraverso l’applicazione di un coefficiente di redditività al volume dei ricavi o compensi.

Per quel che interessa i lavoratori autonomi, la maxi deduzione si applica soltanto ai fini IRPEF e non ha alcun effetto sull’IRAP.

Sulla circolare, vengono dati molti chiarimenti anche per quanto riguarda l’applicazione agli investimenti effettuati da imprese che aderiscono a “contratti di rete“.

Come faccio ad avere il beneficio fiscale?

Si può accedere al super ammortamento in maniera automatica, o quasi, in fase di presentazione del bilancio. Ottimo, no?!?

Bisogna compilare un’autocertificazione in fase di redazione del bilancio, ma il diritto all’agevolazione matura soltanto, come accennato prima, se l’ordine è stato accettato dal fornitore e sono stati pagati almeno il 20% degli anticipi entro il 31 dicembre. In questo caso si può beneficiare di una proroga fino al 30 giugno 2018.

L’autocertificazione di fatto sarebbe una dichiarazione del legale rappresentante, in cui si attesta che il bene:

  • possiede le caratteristiche per essere incluso in quelli descritti nell’Allegato A e nell’Allegato B (per iper ammortamento);
  • è collegato al sistema aziendale di gestione della produzione o della fornitura.

La consegna del bene deve comunque avvenire entro il 30 settembre 2018.

Superammortamento 140: un esempio su come si calcola

Ammettiamo che un’impresa acquisti, 5 nuovi pc portatili, entro il 31 dicembre 2017, per un totale di 5.000 euro + IVA.

La maggiorazione del 40% sarà pari a 2.000 euro.

Quindi il costo maggiorato dei pc sarà pari a 7 mila euro.

Ammettiamo che l’aliquota di ammortamento sia pari al 20%.

In questo caso, l’ammortamento deducibile per quest’anno sarà pari a: 7.000*20% = 1.400 euro. Si avrà quindi una deducibilità ordinaria di 1.000 euro, con una maggiorazione di 400 euro.

La procedura sarà la stessa anche per gli anni successivi.

Un caso particolare di superammortamento, applicato ai professionisti, è quello che riguarda le auto acquistate in leasing.

Come contabilizzare il superammortamento

Per quanto risulta a noi, il super ammortamento non si contabilizza, ma è una voce da inserire nei quadri di reddito tra gli altri componenti in diminuzione.

Anche in questo caso, chiediamo la conferma di quanto appena scritto a tutti i lettori che si occupano di fiscalità, o a tutti coloro che l’hanno già contabilizzato correttamente (magari nel bilancio del 2016).

Novità introdotte dalla Legge di stabilità 2018

La Legge di bilancio 2018 ha confermato la proroga di un anno per iper e super ammortamento.

Superammortamento 2017 e 2018

Le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2018 per il Superammortamento

 

Le novità riguardano il fatto che per gli investimenti effettuati nel corso del 2018, il superammortamento sarà del 130%, invece che del 140. Questo significa che le imprese dal 1° gennaio 2018 potranno beneficiare di una maggiorazione del 30% sul costo di acquisto dei beni sopra citati.

Ovviamente stiamo parlando dei beni acquistati durante il 2018 (con la stessa proroga descritta precedentemente, fino a giugno 2019).

Sfortunatamente per il settore auto, con la nuova legge di Bilancio è stato abolito il superammortamento auto al 120%. Almeno per ora. Vedremo se vi saranno critiche dagli addetti ai lavori di questo settore.

Vi ricordiamo che il beneficio è cumulabile con tutti gli altri incentivi del pacchetto Industria 4.0, ossia:

Hai ancora dubbi?

Per avere chiarimenti in materia di disposizioni tributarie legate a fattispecie concrete e personali, è possibile presentare un’istanza d’appello all’Agenzia delle Entrate.

Per avere chiarimenti in merito all’ambito oggettivo di applicazione del beneficio, quindi con riferimento ad un bene in particolare, è possibile richiedere un parere tecnico al Ministero dello Sviluppo Economico, inviando una mail al seguente indirizzo: dgpicpmi.dg@pec.mise.gov.it

 

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