Resto al Sud – il nuovo contributo a fondo perduto di Invitalia [la mini guida]

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Resto al Sud – il nuovo contributo a fondo perduto di Invitalia [la mini guida]

Negli ultimi mesi l’attesa verso Resto al Sud, la nuova agevolazione di Invitalia a supporto dello sviluppo di iniziative imprenditoriali dei giovani residenti nelle regioni del Sud, è stata davvero carica di pathos.

Mi basta pensare alle decine di chiamate e mail che negli ultimi mesi abbiamo ricevuto nell’ufficio di Trovabando, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento, per richiedere informazioni e anticipazioni su questa agevolazione.

L’attesa si è finalmente conclusa il 27 Novembre 2017 con la presentazione del bando da parte dell’Amministratore Delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, durante l’incontro organizzato a Napoli dal Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono tutte le caratteristiche previste da Resto al Sud che, lo ricordiamo, è in partenza il 15 Gennaio 2018.

A chi è rivolto Resto al Sud?

Possono richiedere l’agevolazione prevista dal bando i giovani tra i 18 ed i 35 anni residenti in:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia.

I giovani che vogliono fare domanda non devono essere titolari di alcuna attività di impresa. 

Inoltre, non devono essere stati beneficiari, negli ultimi tre anni, di agevolazioni a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità come, ad esempio, Nuove Imprese a tasso zero, Selfie Employment, Smart & Start, etc.

Bando Resto al Sud a chi è rivolto

Le regioni di operatività del bando Resto al Sud

I giovani in possesso di tali requisiti possono presentare la domanda di ammissione per Resto Al Sud, sia come impresa costituita che come come singole persone fisiche. Qualora partecipino come persone fisiche, devono costituirsi sotto forma di ditta individuale o società (anche cooperativa), dopo aver ricevuto la risposta positiva dalla procedura di valutazione da parte di Invitalia.

Attenzione: per tutta la durata dell’agevolazione, i giovani beneficiari del contributo non possono essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto.

Quali sono le attività finanziabili da Resto al Sud?

Possono essere finanziate le attività imprenditoriali relative alla produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria e della manifattura e nella fornitura di servizi come, ad esempio: le attività di ristorazione, le attività turistiche, le attività editoriali, di produzione audio video, di formazione ma anche l’assistenza sanitaria e tutte le attività concernenti l’erogazione di servizi alla persona.

Rientrano in questa ampia categoria i parrucchieri ed i barbieri, gli studi di tatuaggio, gli istituti di bellezza ed i saloni di estetica, le lavanderie, ma anche le attività di toletta per animali e organizzazione di eventi.

Sono escluse dal finanziamento le attività commerciali cioè il commercio al dettaglio e all’ingrosso e la libera professione.

Se vuoi aprire un negozio o vuoi far partire il tuo studio professionale non è questa l’agevolazione che fa per te.

Quali sono le attività escluse dall’agevolazione?

Ma vediamo nel dettaglio quali sono tutte le attività escluse suddivise per singolo codice ATECO:

Sezione A – Agricoltura, Silvicoltura e Pesca

codice 01: Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi

codice 02: Silvicoltura ed utilizzo di aree forestali

Sezione G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio

codice 45: Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli, in particolare solo i codici:

45.11.01 Commercio all’ingrosso e al dettaglio di autovetture e di autoveicoli leggeri
45.11.02 Intermediari del commercio di autovetture e di autoveicoli leggeri (incluse le agenzie di compravendita)
45.19.01 Commercio all’ingrosso e al dettaglio di altri autoveicoli
45.19.02 Intermediari del commercio di altri autoveicoli (incluse le agenzie di compravendita)
45.31.01 Commercio all’ingrosso di parti e accessori di autoveicoli
45.31.02 Intermediari del commercio di parti ed accessori di autoveicoli
45.32.00 Commercio al dettaglio di parti e accessori di autoveicoli
45.40.11 Commercio all’ingrosso e al dettaglio di motocicli e ciclomotori
45.40.12 Intermediari del commercio di motocicli e ciclomotori
45.40.21 Commercio all’ingrosso e al dettaglio di parti e accessori per motocicli e ciclomotori
45.40.22 Intermediari del commercio di parti ed accessori di motocicli e ciclomotori

codice 46: Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli)

codice 47: Commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e di motocicli)

Sezione L – Attività immobiliari, in particolare solo i codici

68.10.00 Compravendita di beni immobili effettuata su beni propri
68.31.00 Attività di mediazione immobiliare
68.32.00 Amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per conto terzi

Sezione M – Attività professionali, scientifiche e tecniche

Sezione O – Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria

Sezione T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze 

Sezione U – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali 

Se hai dubbi o incertezze, ti consiglio di analizzare nel dettaglio quanto previsto dall’allegato 1 alla circolare Circolare attuativa n. 000033 della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Che tipo di agevolazione concede Resto al Sud?

L’agevolazione prevista da Resto al Sud è articolata in tre strumenti agevolativi, che coprono il 100% delle spese:

  • un contributo a fondo perduto pari al 35% delle spese
  • un finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI di Medio Credito Centrale
  • un contributo in conto interessi a copertura degli interessi sul finanziamento bancario.

Ma vediamo nel dettaglio l’agevolazione prevista.

Per quanto riguarda il contributo a fondo perduto è erogato da Invitalia sul 35% delle spese ammissibili.

Il restante 65% delle spese è erogato sotto forma di finanziamento bancario, concesso da una delle banche convenzionate. La particolarità di tale finanziamento, che ha una durata di 8 anni, è quella di darti la possibilità di beneficiare della Garanzia prestata dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Lo Stato, quindi, garantisce per te fino all’80% dell’importo che richiedi e, contestualmente, Invitalia ti concede anche un contributo in conto interessi (ovvero un contributo a fondo perduto) sugli interessi che ti verrebbero richiesti sul finanziamento.

Mi spiego meglio con un esempio pratico: immagina di richiedere € 50.000 per la tua attività. Il 35% sarà erogato a fondo perduto da Invitalia ovvero € 17.500.

I restanti  € 32.500 ti saranno dati come finanziamento bancario, che avrà una durata di 8 anni e sarà garantito fino a € 26.000 dallo Stato. Tutti gli interessi sui € 32.500, invece, saranno a carico di Invitalia, rendendolo per te, un finanziamento a tasso zero.

Quanto è possibile richiedere?

Ciascun giovane può ricevere fino ad un massimo di € 50.000.

Nel caso in cui il progetto imprenditoriale sia proposto da più soggetti, sarà possibile richiedere € 50.000 per ogni soggetto fino ad un massimo di € 200.000.

Come faccio a presentare domanda per Resto Al Sud?

Per richiedere il contributo messo a disposizione da Resto al Sud, devi compilare una serie di allegati e documenti relativi al tuo progetto imprenditoriale e caricarli sulla piattaforma informatica messa a disposizione da Invitalia.

Il tuo progetto dovrà contenere:

  • i tuoi dati ed eventualmente quelli dei tuoi soci
  • la descrizione dell’attività per la quale stai richiedendo l’agevolazione
  • l’analisi del mercato di riferimento sia per quanto riguarda la domanda che l’offerta
  • la tua strategia commerciale
  • gli aspetti tecnici e produttivi del progetto
  • gli aspetti organizzativi del progetto
  • i dati economico-finanziari.

Tutti gli schemi e la documentazione che caricherai sulla piattaforma dovranno essere firmati digitalmente dal legale rappresentante, o dalla persona fisica che presenta la domanda. Quindi, se non hai la firma digitale, corri in Camera di Commercio ad acquistarne una!

Mi raccomando, ricorda che i progetti imprenditoriali devono essere avviati successivamente all’esito positivo della domanda di agevolazione, quindi non potrai in alcun modo utilizzare questo bando se hai già sostenuto delle spese o hai già ricevuto delle fatture.

Inoltre, i progetti devono essere realizzati entro 24 mesi dal momento in cui Invitalia ti ha concesso l’agevolazione.

Quali sono le spese ammissibili?

Ma vediamo nel dettaglio quali spese ti consente di agevolare Resto al Sud:

  • opere edili relative a interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria, fino al 30% del programma di spesa;
  • macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione (TIC), connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attività d’impresa fino al 20% del programma di spese;
  • spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti
  • utenze e canoni di locazione per immobili
  • eventuali canoni di leasing
  • acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attivita’ finanziata.

Quali spese sono escluse?

Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese:

  • relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del leaseback, fatta eccezione dei canoni di leasing maturati entro il termine di ultimazione del progetto imprenditoriale cioè entro 24 mesi;
  • per l’acquisto di beni di proprieta’ di uno o piu’ soci dell’impresa richiedente le agevolazioni e, nel caso di soci persone fisiche, anche dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado;
  • riferite a investimenti per la sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
  • effettuate contratto chiavi in mano;
  • relative a commesse interne;
  • relative a macchinari, impianti e attrezzature usati;
  • notarili, imposte, tasse;
  • relative all’acquisto di automezzi, fatta eccezione per quelli strettamente necessari al ciclo di produzione di cui al Programma di spesa o per il trasporto in  conservazione condizionata dei prodotti;
  • di importo unitario inferiore a € 500,00;
  • relative alla progettazione, alle consulenze e all’erogazione di compensi ai dipendenti delle imprese individuali e delle società.

Come vengono valutate le domande di partecipazione a Resto al Sud?

La valutazione delle domande avviene entro 2 mesi dall’invio della domanda e prevede una valutazione del possesso dei requisiti di accesso al bando, ed una valutazione di merito del progetto stesso.

I criteri che vengono presi in considerazione per l’esame di merito riguardano sia le effettive capacità e competenze dei soggetti proponenti all’interno settore di riferimento, sia le potenzialità del mercato.

Vengono valutate, inoltre, le strategie commerciali e di marketing proposte, la sostenibilità economico-finanziaria della tua iniziativa, la coerenza del progetto dal punto di vista dell’organizzazione e dei processi tecnici e produttivi e, non da ultimi, il possesso dei requisiti di accesso al Fondo di Garanzia per le PMI.

Da quando è possibile presentare domanda?

L’apertura del bando è prevista per il 15 Gennaio 2018. Dalla piattaforma messa a disposizione da Invitalia, sarà possibile inviare la domanda, ma dovrai avere a disposzione la firma digitale e la tua PEC!

 

Hai bisogno di un supporto professionale per preparare la documentazione richiesta Resto al Sud?
Affidati a noi, contattaci e saremo lieti di aiutarti!

 

Concentrati solo sul tuo business, al tuo bando ci pensiamo noi!

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Commenti (10)

  • Rosanna Rispondi

    Buonasera, una mini guida chiara, unico dubbio, cosa si intende per….tutta la durata dell’agevolazione non si può avere un contratto a tempo indeterminato…in mesi, in anni?
    Grazie!

    il 29 dicembre 2017 alle 21:27
    • Trovabando Rispondi

      Salve Rossana e grazie per i complimenti.
      Per tutta la durata dell’agevolazione prevista da Resto al Sud, ovvero per tutta la durata del mutuo a medio lungo termine che verrà erogato e garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI, i soci non potranno avere nessun contratto a tempo indeterminato con un soggetto diverso dalla neo-azienda stessa.
      Questo perché dovranno impegnarsi unicamente sulla nuova azienda che intendono costituire.

      il 3 gennaio 2018 alle 15:14
  • Michela Rispondi

    Complimenti per la spiegazione dettagliata, l’unica mia incomprensione riguarda il finanziamento bancario;
    mi chiedo se ha la stessa procedura di un qualsiasi finanziamento per cui bisogna avere un capitale ed una garanzia su cui la banca si affida o è l’attività stessa presa come garanzia di tale finanziamento? grazie anticipatamente.

    il 8 gennaio 2018 alle 14:58
    • Trovabando Rispondi

      Ciao Michela,
      l’istruttoria di credito è affidata interamente alla banca, che deciderà, a fronte del finanziamento erogato, quali garanzie richiedere al vincitore.
      Allo stato attuale non sono previsti automatismi nell’erogazione del credito.

      il 11 gennaio 2018 alle 11:42
  • Carlo Rispondi

    Buonasera ma con il prestito a fondo perduto è possibile aprire un franchising?

    il 8 gennaio 2018 alle 21:42
    • Trovabando Rispondi

      Ciao Carlo,
      se si tratta di un contratto di franchising c.d. “Chiavi in mano” purtroppo no, per esplicita previsione dell’ente erogante.

      il 11 gennaio 2018 alle 11:09
  • Eleonora Rispondi

    Buongiorno,
    mi chiamo Eleonora. A me interesserebbe il settore turistico, ma noto che ci sono molte restrizioni e quindi vorrei capire quali attività turistiche rientrano nel bando.
    Fin d’ora Vi ringrazio per l’attenzione.
    Attendo vostre notizie.

    il 10 gennaio 2018 alle 10:14
    • Trovabando Rispondi

      Ciao Eleonora,
      abbiamo appena aggiornato il nostro articolo con l’indicazione dei settori ATECO esclusi dall’agevolazione: qui trovi la Circolare Invitalia in merito.
      Controlla l’allegato 1: se non sei tra quelli esclusi, ottime notizie: puoi partecipare!

      Continua a seguire il nostro blog e la pagina Facebook di Trovabando, perchè nei prossimi giorni su Resto al Sud abbiamo in serbo una bella sorpresa 🙂

      il 11 gennaio 2018 alle 10:57
  • Sonia Rispondi

    Entro quanto tempo viene erogato il prestito??

    il 11 gennaio 2018 alle 19:02
    • Trovabando Rispondi

      Ciao Sonia,
      considera che dovrai attendere 2 mesi circa per la valutazione della domanda di partecipazione da parte di Invitalia.
      Se la valutazione è positiva, potrai andare in banca a richiedere il finanziamento: il tempo che impiega la banca ad erogare il finanziamento, ovviamente, dipende dalla banca a cui l’hai richiesto.
      Buona giornata

      il 12 gennaio 2018 alle 18:42

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