Emilia Romagna Finanziamenti agevolati per le imprese con il nuovo Fondo StartER

Emilia Romagna Finanziamenti agevolati per le imprese con il nuovo Fondo StartER

Se sei una nuova impresa emiliana, non puoi perdere quest’occasione! Dal 15 Novembre 2017, è infatti, possibile presentare domanda per il Fondo StartER  messo in campo dalla Regione Emilia-Romagna con risorse POR-FESR2014/2020 e gestito da Unifidi Emilia Romagna. Il finanziamento è reso disponibile alle imprese Emiliane con meno di 5 anni,  a supporto dei loro progetti di innovazione produttiva e di servizio, sviluppo organizzativo, sviluppo di nuovi prodotti e servizi, consolidamento e creazione di nuova occupazione, introduzione ed uso efficace di strumenti ICT nell’ambito della manifattura digitale.

Cos’è il Fondo StartER?

Il Fondo StartEr è un fondo rotativo tramite il quale la Regione Emilia Romagna intende sostenere le neo imprese, costituite da meno di 5 anni alla data di presentazione della domanda, tramite dei finanziamenti a tasso zero sul 70% del progetto.

I finanziamenti concessi vanno da un minimo 20.000 € ad un massimo di 300.000 € con un tasso zero sul 70% dell’importo erogato, ed un tasso non superiore al 4,75% sul restante 30%.  La durata del finanziamento può arrivare fino a 8 anni e prevede la possibilità di beneficiare anche di 1 anno di preammortamento nel quale pagare solo la quota interessi relativa al finanziamento stesso.

Il fondo startER, fa al caso mio?

Vediamo subito insieme chi sono i beneficiari del bando StartEr Emilia Romagna:

  1. le micro e le piccole imprese ovvero imprese fino a 49 dipendenti e con un fatturato o un totale attivo di bilancio inferiore ai 10 Milioni di euro;
  2. iscritte al registro delle imprese da meno di 5 anni alla presentazione della domanda
  3. Codice ATECO di appartenenza rientrante tra quelli presenti nel bando ovvero:

SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;

SEZIONE C “Attività manifatturiere”;

SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;

SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;

SEZIONE F “Costruzioni”;

SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;

SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;

SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;

SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;

SEZIONE L “Attività immobiliari”;

SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;

SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;

SEZIONE P “Istruzione”;

SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;

SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;

SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

Le imprese devono presentare una situazione di regolarità contributiva e rispettare le soglie di agevolazioni previste in base al Regolamento “De minimis”.

Finanziamenti a tasso 0 per le micro e piccole imprese emiliane

 

Quali sono i progetti finanziabili con il fondo StartEr?

I progetti finanziabili dal fondo StartEr devono necessariamente riguardare interventi nell’ambito della:

  • innovazione produttiva e/o di servizio;
  • sviluppo organizzativo;
  • messa a punto dei prodotti e servizi con potenzialità concrete di sviluppo;
  • consolidamento e creazione di nuova occupazione;
  • introduzione e uso efficace di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni personalizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

Quali sono le spese finanziabili?

Le spese finanziate con il Fondo Starter riguardano:

  • interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi;
  • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
  • spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
  • consulenze tecniche e/o specialistiche;
  • spese del personale adibito al progetto;
  • materiale e scorte;
  • spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
  • spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

Le spese in questione sono da sostenere, ad eccezione delle spese per la produzione tecnica, successivamente alla data di presentazione della domanda per l’agevolazione. Che significa? Che se hai bisogno di assistenza per redigere il tuo business plan potrai farlo tranquillamente finanziandolo attraverso l’agevolazione stessa.

Come posso partecipare?

Per partecipare al bando, una volta verificati i requisiti di ammissibilità e dopo aver ottenuto una predelibera bancaria da uno degli istituti convenzionati con il Fondo, basterà registrarsi alla piattaforma online, caricare i dati e tutti  documenti richiesti quali, ad esempio, la domanda di partecipazione, il piano economico finanziario previsionale o business plan, la visura camerale, i preventivi di spesa e gli ultimi bilanci approvati .

Ti spaventano le noiose pratiche burocratiche legate alla partecipazione al bando?
Affidati ai migliori, contattaci e saremo lieti di aiutarti!

 

Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

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