Fondo SartER: finanziamenti agevolati in Emilia Romagna – Trovabando

Fondo StartER

Fondo SartER: finanziamenti agevolati in Emilia Romagna – Trovabando

Bando rifinanziato – aperto dal 10 settembre al 12 novembre 2018

Se sei una nuova impresa emiliana, non puoi perdere quest’occasione!

Dal 10 Settembre 2018, è infatti, possibile presentare domanda per il Fondo StartER messo in campo dalla Regione Emilia–Romagna con risorse POR-FESR 2014/2020 e gestito da Unifidi Emilia-Romagna.

Il finanziamento è reso disponibile alle imprese emiliane, in forma singola o associata.

Cos’è il Fondo StartER?

Il Fondo StartER è un fondo rotativo tramite il quale la Regione Emilia Romagna intende sostenere le neo imprese, costituite da meno di 5 anni alla data di presentazione della domanda, tramite dei finanziamenti a tasso zero sul 70% del progetto.

I finanziamenti concessi vanno da un minimo di 20.000 € ad un massimo di 300.000 € con un tasso zero sul 70% dell’importo erogato, e ad un tasso non superiore al 4.75% sul restante 30% dell’importo.

La durata del finanziamento può arrivare fino a 8 anni, e prevede la possibilità di beneficiare anche di 1 anno di preammortamento nel quale pagare solo la quota interessi relativa al finanziamento stesso.

Il Fondo StartER, fa al caso mio?

Vediamo quali requisiti devono avere i beneficiari del bando StartER Emilia–Romagna:

  1. essere micro o piccole imprese, ovvero imprese fino a 49 dipendenti e con un fatturato o un totale attivo di bilancio inferiore ai 10 Milioni di euro;
  2. essere iscritte al registro delle imprese da meno di 5 anni alla presentazione della domanda;
  3. avere Codice ATECO di appartenenza rientrante tra quelli presenti nel bando, ovvero appartenenti alle Sezioni:

B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;

C “Attività manifatturiere”;

D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;

E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;

F “Costruzioni”;

G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;

H “Trasporto e magazzinaggio”;

I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;

J “Servizi di informazione e comunicazione”;

L “Attività immobiliari”;

M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;

N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;

P “Istruzione”;

Q “Sanità e assistenza sociale”;

R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;

S “Altre attività di servizi”.

Le imprese devono presentare una situazione di regolarità contributiva e rispettare le soglie dei massimali previsti in base al Regolamento “De minimis”.

Fondo Starter tasso zero

Finanziamenti a tasso zero per le piccole imprese emiliane con il Fondo StartER

Quali sono i progetti finanziabili con il Fondo StartER?

I progetti ammessi a ricevere il finanziamento previsto dal Fondo rotativo devono necessariamente riguardare interventi relativi ai seguenti ambiti:

  • innovazione produttiva e/o di servizio;
  • sviluppo organizzativo;
  • messa a punto dei prodotti e servizi con potenzialità concrete di sviluppo;
  • consolidamento e creazione di nuova occupazione;
  • introduzione e uso efficace di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni personalizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

Quali sono le spese finanziabili?

Le spese finanziabili tramite il Fondo StartER riguardano:

  • interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, hardware, software, e arredi;
  • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
  • spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
  • consulenze tecniche e/o specialistiche;
  • spese del personale adibito al progetto;
  • materiali e scorte;
  • spese di locazione del locale adibito all’attività (risultante da visura camerale come sede principale/unità locale);
  • spese per la produzione della documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

Ad eccezione delle spese per la produzione della documentazione tecnica, le altre spese devono essere sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione.

Ciò siginifca che, se hai bisogno di assistenza per redigere il tuo business plan, potrai finanziare quest’attività attraverso l’agevolazione stessa.

Come posso partecipare?

Per partecipare al bando, una volta verificati i requisiti di ammissibilità e dopo aver ottenuto una predelibera bancaria da uno degli istituti convenzionati con il Fondo, basterà registrarsi alla piattaforma online.

Dovrai caricare i dati e tutti i documenti richiesti quali, ad esempio: la domanda di partecipazione, il piano economico-finanziario previsionale o business plan, la visura camerale, i preventivi di spesa e gli ultimi bilanci approvati.

Ti spaventano le noiose pratiche burocratiche legate alla partecipazione al bando?
Affidati ai migliori, contattaci e saremo lieti di aiutarti!

Concentrati solo sul tuo business, a trovare il bando giusto per te ci pensiamo noi!

 

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Comments (2)

  • Visconti lucia rispondere

    Vorrei avere informazioni,ho una poca come libero professionista e mi occupo di eventi.
    Grazie

    11 giugno 2018 a 1:15

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